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Trony dice addio al centro il trasloco porta 7 assunzioni

Alessandro Marmugi
La nuova sede di Trony della zona artigianale di Pontorme
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La nuova sede di Trony della zona artigianale di Pontorme

Empoli: dopo 19 anni il negozio di elettronica si sposta nella zona artigianale di Pontorme che si conferma polo attrattivo per le aziende nonostante la “ferita” dell’ex Savia 

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EMPOLI. Era il maggio del 1999 quando in centro a Empoli alcuni pattinatori distribuivano ai cittadini incuriositi i volantini che annunciavano l’apertura del negozio di elettronica Bellanti. A quasi vent’anni di distanza, la storica catena fiorentina, oggi a marchio Trony, dice addio allo storico negozio di oiazza Gramsci per trasferirsi sulla statale, a due passi dallo svincolo di Empoli Est. Una piccola rivoluzione per il commercio empolese.

Già, perché l’ultimo negozio di elettronica che si trovava nel centro ha deciso di spostarsi, come accade ormai nella maggior parte delle città, in periferia. Oltre che un trasloco, quello di Trony, sarà un vero e proprio ampliamento. Il negozio, dagli attuali 450 metri quadri infatti raggiungerà addirittura i 2000 nella nuova sede, che si trova proprio sulla Tosco Romagnola al civico 128, accanto a Burger King, a due passi dalla zona artigianale di Pontorme. Un capannone che fino a qualche anno fa ospitata la vetreria Save e che ultimamente era stato utilizzato come esposizione temporanea di auto.

I lavori per ammodernare la struttura sono iniziati qualche mese fa e adesso sono quasi terminati. «Lo spostamento era programmato da tempo – spiega Pasquale Di Geronimo, amministratore di Bellanti spa – inizialmente doveva essere in un altro fondo ma poi ci sono stati dei problemi tecnici. Adesso però ci siamo. Ci dispiace lasciare il centro, ma per noi questa è un’opportunità. Se tutto andrà bene tra la fine del mese ed inizio dicembre – conclude Di Geronimo – apriremo il nuovo punto vendita».

Oltre a quadruplicare gli spazi il nuovo punto vendita porterà anche sette nuovi posti di lavoro, con l’organico che raddoppierà. Assunzioni che sono state perfezionate proprio in questi giorni. Tutto è pronto per questo cambio della guardia, comune a tante altre città della Toscana, ma significativo perché traccia un solco nella geografia del commercio empolese.

Già, il primo dato che salta all’occhio è che una storica catena abbandona il centro dopo quasi 20 anni. Il secondo è che sta diventando sempre più attrattiva la zona artigianale di Pontorme.

Nata come sede di aziende, concessionarie e ditte all’ingrosso, col passare del tempo, questa area della città si sta trasformando in un centro commerciale “scomposto”. Dove un tempo c’erano bottonifici e vetrerie adesso ci sono negozi di abbigliamento ed elettronica, fast food e mega store per il fai date. Insomma l’area Est della città si sta sviluppando sul commerciale come nessuno si aspettava fino ad ora. E chissà che questo cambiamento non sblocchi anche qualcosa per quanto riguarda l’ex Vetreria Savia che si trovava proprio lì, nei pressi dello svincolo Empoli Est della superstrada.

Da metà degli anni Novanta si parla della costruzione di un supermercato in quell’area. Prima Superal, poi dal ‘99 il progetto fu portato avanti da Pam. La società, a gennaio del 2011, aveva stipulato la convenzione con il Comune e aveva già pagato la fideiussione a garanzia delle opere. Ma il gruppo veneto aveva venduto al mondo delle coop subito dopo l’approvazione della variante del Comune, giunta dopo un lungo iter che aveva visto, tra l’altro, una transazione a favore di Pam per i ritardi accumulati rispetto al piano di recupero. La proprietà dell’area passò al Consorzio toscano delle cooperative. Poi c’è stato il passaggio a Unicoop, che nel 2015 ha realizzato una nuova strada, un nuovo parcheggio e una nuova rotatoria. Un maxi-intervento di urbanizzazione effettuato per rispettare i termini fissati dalla convenzione con il Comune.

Ma quegli spazi adesso versano in stato di completo abbandono. –


 

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