La manifestazione
Finge la rapina per nascondere la perdita al gioco
Denunciato un ambulante: aveva raccontato di esser stato minacciato da tre uomini di notte ma era in una sala slot
FUCECCHIO
Ha simulato una rapina per nascondere il fatto che aveva giocato l’incasso della giornata di lavoro in una sala slot durante la notte. E per questo l’ambulante Luca Cecere, 41 anni di Pisa, è stato denunciato per simulazione di reato da parte dei carabinieri della stazione di Fucecchio.
Il commerciante si era presentato alla caserma raccontando di essere stato vittima di una rapina avvenuta sulla strada, la notte tra sabato e domenica, poco dopo aver chiuso il suo banco di prodotti alla Fiera di Fucecchio. Secondo quanto aveva spiegato , l'uomo si era incamminato per andare a dormire nel camper che era posizionato a poca distanza dal suo banco, in via Grandi.
Ma secondo quanto aveva spiegato lui stesso: «Si è avvicinata un’auto con tre persone a bordo: mi hanno puntato i fari addosso, sono scesi e mi hanno minacciato». I tre sarebbero stati incappucciati.
Cecere aveva anche aggiunto: «Non sono riuscito a vedere il modello della macchina, è accaduto tutto così rapidamente. Mi hanno detto che se non consegnavo subito i soldi, mi spaccavano di botte». E così l’ambulante aveva raccontato di aver consegnato l’incasso di un’intera giornata di lavoro, circa cinquecento euro. Poi Cecere non aveva chiamato subito il 112 ma si era presentato la mattina dopo alla stazione dei carabinieri per denunciare l’accaduto.
I carabinieri hanno iniziato a svolgere gli accertamenti per individuare i responsabili raccogliendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. La notizia della rapina, tra l’altro, aveva messo in allarme anche tutti gli altri ambulanti .Ma i militari non erano convinti fino in fondo della veridicità di questa storia. Per esempio era sembrata abbastanza strana la circostanza di non aver richiesto subito l’intervento dei carabinieri. E anche il modo in cui aveva ricostruito le fasi della rapina aveva destato alcune perplessità.
Infine, poi, la conclusione decisiva: mentre venivano visionate le immagini per cercare i responsabili del fatto, i militari hanno trovato il rapinato che, nell'orario in cui sosteneva di aver subito la rapina (intorno a mezzanotte e mezzo), entrava in una sala giochi dove si era poi intrattenuto per l'intera nottata. Nessuna rapina quindi, per i carabinieri, ma solo una denuncia infondata per giustificare la perdita dell'incasso della giornata di lavoro. —
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