Il Tirreno

Empoli

Dopo sei anni di attesa partono i lavori di restauro alla biblioteca

Alessandro Marmugi

L’intervento riguarda la parte più antica della Fucini ci vorranno 8 mesi per ripristinare 1.200 metri quadrati  

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EMPOLI

La parte più antica e prestigiosa era ormai da tempo rimasta lì, con i battenti chiusi, piena di polvere. Le stanze storiche della biblioteca Fucini erano ormai diventate un vecchio ricordo per tutti gli affamati di cultura, i lettori più accaniti, gli studenti che tra quelle 4 mura hanno faticato per prendere una laurea o hanno preparato anche una semplice interrogazione al liceo. Ma l’agonia, per uno degli edifici storici più importanti di Empoli è finita. Sono infatti partiti i lavori di consolidamento e restauro della biblioteca. Il progetto totale ha un valore di 1.980.000 euro, che col ribasso d'asta scende a 1.185.046 euro. A svolgere i lavori è la cooperativa Archeologia di Firenze, specializzata in interventi simili.

I lavori dureranno circa 8 mesi e interesseranno circa 1.200 metri quadri al primo piano e al piano terra di via Cavour. Questi spazi sono off limits da oltre 6 anni e precisamente dal luglio 2012. Dopo attente verifiche il Comune decise di chiudere una parte dell’edificio pubblico per una ristrutturazione con conseguente adeguamento alle normative antisismiche. Tra stesura del progetto preliminare e individuazione delle risorse trascorse un anno, ma dopo gli annunci del 2013 l’inizio dei lavori slittò. Nel 2015, l’appena insediata amministrazione Barnini era pronta per far partire i lavori. Ma non aveva fatto i conti con il parere vincolante, trattandosi di un edificio storico, della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Firenze, Pistoia e Prato che ha bloccato l’iter. Poi nel 2016 la svolta e nonostante qualche rallentamento, adesso finalmente, i lavori sono partiti. L’intervento prevede prima il consolidamento sismico delle strutture e quindi il restauro architettonico vero e proprio. Verranno realizzati impianto elettrico, termico, idrosanitario, impianto antincendio ed antintrusione. Per quanto riguarda il restauro invece saranno recuperati tutti gli infissi esterni compreso il rinforzo di vetri e finestre. Il vano scala a tre rampe su via Da Vinci verrà demolito ma il suo involucro esterno verrà conservato ed il suo volume reintegrato, sulla base di fonti documentarie fotografiche. Al suo interno troveranno posto locali tecnici e la centrale termica mentre quella attuale verrà demolita. Nella zona adiacente verrà realizzata una scala esterna metallica di sicurezza, conforme alle normative antincendio che consentirà anche l’accesso al locale tecnico posto al primo piano. In prossimità dell’accesso alla biblioteca da via Da Vinci sarà realizzato un ascensore per consentire il superamento delle barriere architettoniche. I lavori interesseranno anche i solai. Per quanto riguarda la sala maggiore e la sala Tassinari verranno consolidate e restaurate. La Sala Tassinari inoltre sarà oggetto di uno specifico restauro delle scaffalature in legno, anche queste risalenti alla fine dell’800. Proprio in questi giorni vengono smontate per essere portate in un laboratorio di restauro: si tratta di manufatti coperti dal vincolo della Soprintendenza. In più saranno rimesse a nuove le pavimentazioni e le facciate. «Ce l'abbiamo fatta – ha commentato la sindaca Brenda Barnini -. Anche il cantiere della biblioteca è partito. Otto mesi per restaurare e riaprire al pubblico. Un grandissimo risultato per la nostra città. Per me personalmente un impegno rispettato per uno dei luoghi a cui sono più affezionata di Empoli». Per consentire lo smontaggio dei mobili della sala Tassinari venerdì, la biblioteca, resterà chiusa per l’intera giornata. Se tutto andrà secondo i piani la biblioteca tornerà come nuova a maggio. Per la Fucini sarà davvero una nuova primavera. —

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