Gioco
Giro d’Italia, la partenza all’ombra del castello Guidi
Il vincitore della Parigi-Roubaix Tafi impegnato negli ultimi dettagli delle 2 tappe L’arrivo di quella dedicata a Montanelli: «Potrebbe non essere una volata di gruppo»
FUCECCHIO
Il 2019 di Andrea Tafi – fucecchiese e ultimo italiano a trionfare sulle pietre della Roubaix – sarà intensissimo: il 14 aprile 2019 si terrà la Parigi – Roubaix, con l’ex professionista intenzionato a disputarla vent’anni dopo averla vinta, quando avrà 53 anni. L’ex Mapei si è già iscritto al protocollo internazionale antidoping voluto dalla Wada, l’organizzazione mondiale antidoping. E farà tutta la preparazione in vista della classica Monumento, in attesa di trovare una squadra, World Tour o Professional: la differenza sta nel fatto che le World Tour partecipano di diritto alle grandi corse e ai giri a tappe, mentre le Professional devono essere invitate. E la sua impresa sarà oggetto anche di un documentario, perché non si è mai visto un ciclista che torna a correre la sua corsa vent’anni dopo, quando un ex di solito fa il dirigente o il commentatore.
Tafi salirà in bici non con l’intento di vincere ma per dimostrare che a 53 anni si può ancora pedalare bene.
Una volta trovata la squadra, Tafi potrà dare il via alla seconda fase dell’operazione Parigi – Roubaix: sarebbe incredibile se trovasse un posto nella Quick Step – Floors, “erede” di quella Mapei dove Tafi ha costruito le sue fortune sul finale degli anni novanta del secolo scorso:«Ci stiamo lavorando – racconta Tafi – e non mi precludo niente. E’ stato lo stesso direttore sportivo della Quick Step Patrick Lefevere a dirmi che condivide il mio progetto, ma che per lui sarebbe difficile lasciare a casa uno dei suoi ragazzi per fare spazio a me. La Quick Step è la squadra per eccellenza per queste corse, d’altronde. Per cui spero che un’altra squadra mi dia una chance».
Poi, per rendere ancora più speciale il suo 2019, Tafi vedrà arrivare il Giro nella sua Fucecchio, il 12 maggio:«E’ un onore portare il Giro nella mia città, così come negli altri Comuni. Ci abbiamo lavorato per un anno e grazie all’Unione dei Comuni siamo riusciti a raggiungere il nostro traguardo. Tutti i Comuni hanno fatto un ottimo lavoro, indipendentemente da partenze o arrivi in uno o nell’altro. Per quanto riguarda la mia Fucecchio dovremo avvicinarsi alla grandissima, vestendo il nostro abito migliore. Questo perché il Giro è un appuntamento che rimarrà nella nostra storia. Oltretutto a Fucecchio arriverà la prima vera tappa del Giro, dopo la cronoscalata bolognese. Senza dimenticare che la tappa è dedicata a Gino Bartali e al nostro Indro Montanelli».
Ma che tappa sarà? «Il percorso è quello che è stato già presentato, poi gli insieme agli organizzatori faremo un sopralluogo per gli ultimi dettagli, come scegliere il luogo d’arrivo. Potrebbe non essere una volata di gruppo, visto che prima ci sono delle salite, come il San Baronto e il Castra: potremmo vedere arrivare un gruppetto che si lotta la vittoria oppure qualcuno da solo a braccia alzate».
Sulla partenza da Vinci, infine, quella ufficiosa sarà dal castello dei Conti Guidi e Museo Leonardiano. E dopo il trasferimento la carovana si dirigerà verso Sovigliana, dove avverrà la partenza vera e propria. —
MARCO SABIA
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