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«Le auto sfrecciano, pedoni a rischio», scatta la raccolta di firme a Empoli
Per i residenti della zona l'attraversamento sulla Tosco Romagnola crea ancora più pericoli con la rotatoria al posto del semaforo
EMPOLI. Una raccolta di firme per mettere in sicurezza un attraversamento pericoloso dove i pedoni hanno avuto incidenti gravi, anche con conseguenze invalidanti. Siamo sulla statale Tosco Romagnola, nel viale Petrarca, all’altezza della pasticceria La Perla, e i residenti chiedono al Comune l’installazione di un dosso e di luci per la notte. Perché se di giorno è pericoloso, nelle ore notturne la situazione diventa ancora più a rischio.
Circa settanta persone hanno già firmato la richiesta all’amministrazione comunale. E a farsi promotrice dell’iniziativa è stata Gabriella Celentani, madre di Fabio Pisani, 34 anni, che a maggio scorso ha avuto un grave incidente. E già in quel momento si era riaccesa la polemica rispetto alla poca sicurezza che c’era in quel tratto di statale Tosco Romagnola.
Ancora oggi il figlio di Gabriella Celentani non ha pienamente recuperato dal punto di vista fisico. «Mio figlio - spiega la donna - dopo tanti mesi di ricovero è tornato a casa con molti problemi».
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E ora a lei si sono unite molte altre persone che abitano nella zona e che hanno avuto incidenti simili, anche se con minori conseguenze. Da qui l’avvio della raccolta di firme con la petizione alla sindaca Brenda Barnini. «Purtroppo il tratto di strada è particolarmente trafficato rappresentando per la città uno degli snodi fondamentali per la circolazione - si legge nella petizione - si tratta poi di un tratto di strada in cui molto spesso i conducenti dei mezzi in transito non rispettano i limiti di velocità mettendo a forte rischio le persone che si accingono ad attraversare la strada. Oggi si può dire che la circolazione delle autovetture nonché la velocità delle stesse si è ulteriormente intensificata a seguito della nuova viabilità». Cioè la realizzazione di una rotatoria al posto del semaforo.
«Nel tratto di strada in questione - si legge nella petizione - sono esistenti tre attraversamenti e soprattutto gli ultimi due risultano poco visibili agli automobilisti. In particolare quello dove è avvenuto l’incidente al figlio della promotrice della raccolta di firme «è quello che più degli altri mette a rischio la sicurezza dei pedoni - si spiega ancora - e infatti è stato quello in cui si sono verificati più incidenti pedonali».
A quest’altezza l’afflusso di pedoni è consistente perché, come si spiega ancora, ci sono «un bar, uno studio legale, una cooperativa sociale, il Sert». Di conseguenza si chiede l’installazione di un dosso che « comporterebbe per gli automobilisti la necessità di rallentare la velocità». In più si chiede anche l’illuminazione a led oltre a proiettori di colore arancio funzionanti sia di giorno che di notte e un cartello che indichi la presenza dell’ attraversamento. Tutto questo all’altezza dei tre passaggi pedonali. —
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