Sicurezza
Profughi, cambia il sistema per decine scatta l’espulsione
Sono quelli ospitati con la protezione umanitaria che è stata cancellata Difficoltà nei centri anche per la circolare che prevede la sorveglianza notturna
EMPOLI
Per il sistema di accoglienza dell'Empolese Valdelsa arrivano due novità importanti. Da una parte il recepimento del cosiddetto decreto Salvini e dall'altra la circolare della prefettura di Firenze che regolamenta gli orari di rientro degli ospiti all'interno delle strutture. Due provvedimenti che rischiano di provocare grosse difficoltà agli enti gestori del territorio. Il rischio maggiore è quello legato alla rivoluzione introdotta dal ministro dell'Interno con la cancellazione dell'istituto della protezione umanitaria. Ad essere interessato in questo caso è principalmente lo Sprar, il Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati che dallo scorso anno è attivo anche nel circondario e che ospita 70 persone tra Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Fucecchio e Vinci. Anche se delle ricadute ci saranno anche per i centri di accoglienza straordinaria. Dal 4 di ottobre scorso, infatti, non possono più essere inseriti richiedenti asilo a cui è stato accordato il permesso di soggiorno per protezione umanitaria. Quest'ultima è una forma residuale di protezione per quanti non hanno diritto allo status di rifugiato o alla protezione sussidiaria.
Il permesso di soggiorno per motivi umanitari, finora, è stato rilasciato dal questore a seguito di raccomandazione da parte della commissione territoriale nel caso in cui ricorrano seri motivi di carattere umanitario appunto. Tra questi rientrano i motivi di salute del richiedente, l'età, situazioni di grave instabilità politica nel paese di provenienza, episodi di violenza o di insufficiente rispetto dei diritti umani. La cancellazione di questa protezione lascerà scoperti molti rifugiati, che non potranno più trovare posto nei centri. Si tratta di decine di persone che perderanno ogni diritto con la revoca delle misure di accoglienza. Basti pensare che all'interno dello Sprar dell'Empolese Valdelsa, sui 70 ospiti più della metà godono della protezione umanitaria. Tutti soggetti che alla scadenza del bando del ministero dell'Interno (a giugno del 2020) non potranno più rimanere. Mentre nel frattempo non verranno inserite altre persone con il medesimo status, creando dei vuoti nel sistema. L'altra novità riguarda, invece, l'orario di rientro degli ospiti all'interno delle strutture.
La circolare arriva dalla prefettura di Firenze, guidata dal nuovo prefetto Laura Lega, che ha fissato nelle 20 l'orario entro il quale tutti dovranno essere tornati nei centri per rimanere fino alle 8 della mattina. La prescrizione potrà subire deroghe con la concessione di permessi per «motivate e straordinarie esigenze». In particolare, la prefettura rilascerà l'autorizzazione in caso di rilevanti motivi personali o per ragioni attinenti all'esame della domanda di asilo. Il provvedimento è entrato in vigore il 1° novembre, ma anche su questo gli enti gestori – che già dallo scorso anno sono stati investiti da maggiori responsabilità e sono diventati a tutti gli effetti dei pubblici ufficiali - potranno riscontrare non poche difficoltà. In molti casi, infatti, il capitolato di contratto tra la prefettura e i soggetti non prevede la sorveglianza 24 ore su 24 delle strutture. Elemento necessario per vigilare sul rispetto dell'orario di permanenza previsto. E in questi casi non è ancora chiaro come dovranno muoversi per garantire la prescrizione contenuta nella circolare. —
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