Sicurezza
Polveri sottili, parte il divieto di combustione per biomasse
Sono interessati Empoli, Vinci e Fucecchio dove per contrastare l’emissione di sostanze inquinanti bisogna limitare anche l’accensione di caminetti
EMPOLI
Come già avvenuto nello scorso anno, con l’avvicinarsi del periodo critico, che va fino al 31 marzo 2019, la Regione Toscana chiede alle amministrazioni comunali interessate di dare informazione ai cittadini in merito al divieto di combustione all'aperto di biomasse.
In sostanza, in alcuni Comuni interessati, il sindaco emette un avviso pubblico per l'adozione da parte dei cittadini dei comportamenti virtuosi finalizzati alla riduzione delle emissioni di materiale particolato fine PM10 e NO2. Le ‘polveri sottili’, infatti, persistono molti giorni in una vasta area sommandosi a numerose altre fonti inquinanti.
L’amministrazione comunale dunque invita tutta la cittadinanza a seguire comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di materiale particolato fine PM10 e NO2, in particolare a limitare: il più possibile l’accensione di fuochi all'aperto e abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro; l’utilizzo di legna in caminetti aperti/stufe tradizionali a meno che questa non sia l'unica fonte di riscaldamento dell'abitazione; l’utilizzo di mezzi privati di trasporto, per quanto possibile, privilegiando l’uso dei mezzi pubblici o altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (automezzi elettrici o a gas).Il provvedimento rientra nel cosiddetto Piano di azione comunale, approvato dal Comune di Empoli, e redatto congiuntamente da tutti i Comuni facenti parte della cosiddetta Area di Superamento ‘Compensorio del Cuoio di Santa Croce sull’Arno’ .Si tratta di una vasta area composta dai territori di 16 comuni tra cui Empoli, Fucecchio e Vinci. —
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