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«Bruciavano vivi, le scene che ho visto lasciano il segno»
la testimonianzaQuelle persone «stavano bruciando vive, abbiamo fatto di tutto per portare fuori l’anziana. Là dentro ho visto cose che ti segnano». Alessio Vichi è uno dei due soccorritori...
la testimonianza
Quelle persone «stavano bruciando vive, abbiamo fatto di tutto per portare fuori l’anziana. Là dentro ho visto cose che ti segnano». Alessio Vichi è uno dei due soccorritori “improvvisati” che si è impegnato per provare a salvare la vita degli occupanti della casa di San Zio, su via Provinciale. Una scena apocalittica gli si è palesata davanti: «Gli abiti bruciavano, la donna più anziana era a letto e le abbiamo tolto i vestiti in fiamme di dosso, mentre i figli sono riusciti ad uscire con le proprie gambe. Dentro è bruciato tutto, è tutto distrutto». Un gesto – quello di Vichi – nato d’istinto: «Noi ci siamo precipitati in casa subito, forse a mente lucida non l’avrei fatto. Ma in quegli attimi il tuo cervello lavora in una maniera differente». Poche parole, poi Vichi torna a dialogare coi vigili del fuoco e coi carabinieri giunti sul posto, anche per spiegare loro cosa ha visto e vissuto in quei momenti. Tutt’attorno gli altri vicini si aggirano spaesati fra quello che resta dell’abitazione.
Una notte che sembrava tranquilla, che invece si è trasformata in un inferno per i tre abitanti, in particolare per la sfortunata anziana. Anche perché chi era lì ha visto persone come “torce umane”, avvolte da fiamme che hanno lasciato addosso loro ferite molto gravi. L’ora tarda ha fatto sì che non si ammassassero curiosi, anche se chi rimaneva bloccato lungo la strada si fermava e scendere per chiedere cosa avesse portato a quel dispiegamento di forze.
Il potere distruttore del gas si è sprigionato in tutta la sua forza: invisibile, spesso poco percepibile, basta una scintilla di una lampadina appena accesa per trasformare una casa tranquilla in un inferno di fiamme e oggetti che volano in tutte le direzioni. Come se – all’improvviso – esplodesse un ordigno, nel chiuso della sicurezza di quelle quattro pareti. Della casa, infatti, rimangono fondamentalmente solo le mura, visto che anche parte del soffitto è crollato sopra la scale che portano al piano terra.
Sia Vichi che l’appuntato scelto Deriu – in forza alla stazione carabinieri di Cerreto Guidi - sono rimasti feriti e leggermente intossicati e hanno fatto ricorso al pronto soccorso. Le loro condizioni, comunque, non destano alcuna preoccupazione. —
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