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Soldi del Comune alle famiglie che mandano i figli nei nidi privati

MONTELUPOUn sostegno concreto alle famiglie con figli piccoli. L’amministrazione comunale di Montelupo ha scelto di investire una parte degli oltre 71.000 euro dei fondi del Miur attribuiti a...

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MONTELUPO

Un sostegno concreto alle famiglie con figli piccoli. L’amministrazione comunale di Montelupo ha scelto di investire una parte degli oltre 71.000 euro dei fondi del Miur attribuiti a Montelupo dalla Regione Toscana a sostegno delle famiglie i cui figli frequentano i nidi privati accreditati. I contributi riguardano la frequenza agli asili nido nel periodo settembre – dicembre 2018 e la domanda (disponibile sul sito del comune) deve essere presentata entro il 6 ottobre.

Per accedere al beneficio è necessario:che i bambini, con un’età compresa fra 3 e 36 mesi, che frequentano il nido privato siano inseriti nella lista di attesa dei servizi educativi comunali; i bambini devono essere iscritti a uno dei nidi privati convenzionati di Montelupo a partire dal primo ottobre. L’Isee (Indicatore della situazione economica della famiglia) deve essere inferiore a 50.000 euro .

L’importo del contributo sarà calcolato in base alla differenza con quanto il genitore pagherebbe per un nido pubblico, in base alla fascia di reddito e all’orario che sceglie per il proprio figlio.

«L’assessorato alle pari opportunità- afferma l’assessore alla scuola, Simone Londi - ha promosso qualche mese fa un’indagine indirizzata alle cittadine di Montelupo, volta a comprendere quali siano i bisogni, le esigenze e le aspettative delle donne. Una necessità che è emersa in modo preponderante è quella di essere supportate nell’accudimento dei figli e nella gestione dei tempi fra famiglia e lavoro».

Purtroppo ancora in tante realtà la famiglia non riesce a trovare il sostegno adeguato per la gestione dei figli. E sono soprattutto le donne a farne le spese.

Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di Montelupo fiorentino: « Il contributo per la frequenza ai nidi - conclude l’assessore comunale all’istruzione Simone Londi - vuole essere una risposta anche a questa necessità, oltre a quella di andare incontro economicamente alle esigenze di quelle famiglie i cui figli non possono frequentare il nido pubblico». —

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