Attenzione
Quaranta appartamenti vuoti e nessun bando per assegnarli
Nel condominio costruito con soldi della Regione, metà degli alloggi non è occupata Il Comune, intanto, propone l’acquisto agli attuali inquilini delle case in cui vivono
CERTALDO
Più di metà alloggi sono vuoti e al momento non sono previsti bandi per nuove assegnazioni delle abitazioni. E' questo uno dei dati emersi dall’intervento del vicesindaco di Certaldo, Francesco Dei, in consiglio comunale dopo una interrogazione presentata dal consigliere di Forza Italia, Giuseppe Romano, in merito ai due condomini di via Leonardo da Vinci, realizzati con un contributo regionale di un milione e 200mila euro, destinati all'edilizia sociale e ora al centro dell'attenzione per le bollette non pagate, morosità e degrado. Quindi di 80 alloggi, realizzati da 2 cooperative oggi fallite, la metà sono vuoti e in attesa di una ricollocazione che ancora non ha tempi chiari in virtù di una serie di questioni che attendono risposte. Si tratta di appartamenti a canone sostenibile con vincolo di destinazione di almeno 25 anni.
Il Comune di Certaldo, negli anni passati, aveva stilato un bando per l'affidamento di 44 appartamenti, 20 con una cooperativa, i restanti 24 con l'altra.
«Siamo di fronte a una vicenda complessa - spiega il vicesindaco Dei - ed occorre fare un passo indietro per chiarire ogni aspetto». La vicenda comincia negli anni 2000 quando un privato decise di presentare un piano di recupero per l'ex Cantina Sociale, realizzandovi 80 alloggi divisi fra 2 edifici. Nel 2005 arrivò il permesso a costruire e intanto un bando regionale aprì una via nuova per questi appartamenti. «Una strada intrapresa dalla Regione Toscana di comune accordo anche con l'amministrazione comunale, così come tante altre realtà in Italia, che purtroppo ha comportato tanti problemi», prosegue Dei. Così 20 alloggi furono destinati al Comune di Certaldo, mentre, per la costruzione, alla cooperativa La Valle si ahggiunse un'altra cooperativa, la Mare. Realtà entrambe oggi fallite tra l'altro lo stesso giorno, il 3 aprile 2014. «La morosità è cominciata sin da subito e noi come amministrazione comunale abbiamo ereditato una situazione veramente pesante - si spiega - In questo contesto molti inquilini hanno lasciato e non prevediamo l'arrivo di nuovi bandi per assegnare gli appartamenti per non aggravare ulteriormente la situazione».
L'idea dell'amministrazione comunale è quello di procedere a una vendita agevolata degli appartamenti agli attuali inquilini. Ma intanto le bollette da pagare non diminuiscono, l'ultima è quella di Acque: «Eravamo di fronte a 17mila euro da versare, un accordo è stato trovato e prevede una rateizzazione che è la più generosa possibile. Ci stiamo attivando per far sì che dopo il gas anche con l'acqua si possano dividere le utenze» evidenzia Dei. —
GIACOMO BERTELLI
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