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la denuncia 

Fissano il funerale ma al cimitero non trovano nessun operatore

MARTINA TRIVIGNO
Fissano il funerale ma al cimitero non trovano nessun operatore

Lo sdegno di una famiglia di Cerreto che aveva la sepoltura di una parente: «Abbiamo dovuto aspettare per mezz’ora, ci siamo rivolti anche ai carabinieri»

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CERRETO GUIDI

È successo in un cimitero vicino a Lamporecchio. Una famiglia di Cerreto Guidi non ha trovato gli addetti comunali quando si è presentata per la sepoltura di una parente. Quella rabbia che, nel dolore, si confonde con l'impotenza. Mentre il corteo funebre stava arrivando al cimitero, amaramente, hanno scoperto che la fossa non era stata ancora predisposta. E che, soprattutto, del personale addetto alla sepoltura non c'era traccia. I familiari, allora, sono stati costretti ad aspettare, all'incirca mezz'ora.

Gli animi si sono surriscaldati, c'è stato pure chi non ha retto alla tensione e si è sentito male. L'ansia e la rabbia sono andate alle stelle.

Il fatto è accaduto sabato scorso, al camposanto di Orbignano. Si erano da poco celebrati i funerali di una donna di 48 anni di Cerreto Guidi, scomparsa prematuramente venerdì scorso. «Le sue ultime volontà - racconta il fratello - erano quelle di essere sepolta nel cimitero di Orbignano, accanto ai nonni e agli zii. Abbiamo quindi organizzato le esequie tramite la Pubblica assistenza di Fucecchio. Me ne sono occupato in prima persona e ho anche ottenuto delle conferme sull'orario della sepoltura». Ma, evidentemente, qualcosa è andato storto. E quando familiari e amici, a seguito del feretro, hanno varcato la soglia del camposanto, ad attenderli non c'era nessuno della cooperativa sociale "Pozzuolo" (a cui il Comune di Lamporecchio ha affidato, da inizio 2015, la gestione dei servizi cimiteriali e dell'illuminazione votiva). «Sono stati lunghissimi minuti di sconcerto e preoccupazione - prosegue il fratello - ma nessuno degli incaricati arrivava. Così abbiamo chiamato la polizia municipale e ci siamo anche rivolti ai carabinieri di Fucecchio». Dopo quasi mezz'ora di attesa, finalmente qualcuno si è presentato. «Un dipendente ha accampato qualche scusa per un escavatore mancante - aggiunge il fratello della 48enne defunta -. Mi domando, però, come l'amministrazione comunale possa tollerare che siano arrecati simili disagi a persone che, anche davanti al dolore, devono chinare il capo, sopportare ed essere umiliate. Perché consentono a queste persone di svolgere un servizio delicato come quello della sepoltura dei defunti?».

E, purtroppo, non è la prima volta che accade. Nell'aprile di quest'anno, un altro episodio fotocopia si era verificato al cimitero comunale di Lamporecchio. E, in quel caso, volarono anche insulti e strattoni. «Abbiamo già fatto una contestazione formale come previsto dal contratto d'appalto - dicono il sindaco Alessio Torrigiani di Lamporecchio e il suo vice Daniele Tronci -. Gli uffici e la polizia municipale stanno facendo tutte le indagini del caso e saranno applicate alla cooperativa le penali dovute. Ci siamo rivolti, infine, al nostro legale per tutelare l'immagine del Comune». —

MARTINA TRIVIGNO

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