Il Tirreno

Empoli

l’operazione 

A caccia troppo vicino alle case multe e controlli dei carabinieri

A caccia troppo vicino alle case multe e controlli dei carabinieri

Verifiche anche sul rispetto delle distanze per le strade pubbliche e i mezzi Sanzioni per la mancata annotazione sul tesserino dei capi abbattuti  

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI

Vanno a caccia troppo vicino alle case, da qui sono scattati i controlli e le multe dei carabinieri forestali. Dall’inizio del mese, con la pre-apertura i carabinieri forestali del gruppo di Firenze sono stati impegnati in verifiche su come viene portata avanti l’attività venatoria sia nell’Empolese, nella Valdelsa e anche in altre zone della provincia.

I controlli e le sanzioni sono entrati in funzione anche dopo che sono state fatte segnalazioni alle centrali operative attraverso il 112 e al numero 1515. A fare le segnalazioni residenti in zone di campagna, e dove in corso c’erano battute in corso, che hanno segnalato la pratica dell'esercizio venatorio in prossimità delle abitazioni: da qui, di conseguenza, è scattato dunque l’intervento dei carabinieri forestali.

Complessivamente, in tutto il territorio della provincia, sono stati più di 300 i cacciatori che hanno avuto il controllo durante l’esercizio di caccia e per una parte di loso sono partite sanzioni amministrative pari ad oltre 1.500 euro.

Come si spiega dal comando provinciale, tutte le undici stazioni dei carabinieri forestali presenti sul territorio fiorentino hanno effettuato un servizio finalizzato al rispetto delle norme sull’attività venatoria, in particolare il divieto di utilizzo di richiami elettro-acustici, il rispetto della distanza di sicurezza di cento metri dalle abitazioni, di 50 metri dalle strade pubbliche e di 150 dalle macchine agricole, con particolare attenzione alla direzione dello sparo, il rispetto degli orari di inizio e di fine della giornata venatoria. E infine anche il rispetto dei confini delle aree dove la caccia è vietata dalle norme previste per i siti di interesse comunitario della Rete di tutela cosidetta “Natura 2000”.

Come è stato spiegato sempre dal gruppo forestale, importante per il cacciatore deve essere il rispetto del carniere, delle specie per le quali è consentito l’abbattimento ed avere con sé tutta la documentazione attestante la regolarità della propria posizione venatoria (licenze, bollettini e anche il tesserino) con l’immediata annotazione dei capi abbattuti sul tesserino venatorio.

Le sanzioni che sono state applicate dai carabinieri, nel corso degli ultimi controlli, riguardano prevalentemente proprio la mancata annotazione sul tesserino regionale dei capi che sono stati abbattuti e della giornata venatoria.

Altre sanzioni sono state, invece, applicate per l’esercizio di caccia nella fascia di cinquanta metri da strade pubbliche e nella fascia di cento metri da civili abitazioni. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa