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Pensionato-attore sul set del film che racconta Enzo Ferrari

Serena Gelli
Pensionato-attore sul set del film che racconta Enzo Ferrari

L'ex operaio ha iniziato a recitare durante il presidio alla Shelbox di Castelfiorentino: "Non è mai troppo tardi per fare qualcosa che ci piace, basta volerlo e impegnarsi"

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CERTALDO. C’è una comparsa certaldese nel film girato all’Autodromo di Barberino di Mugello dedicato a Enzo Ferrari. Si tratta di Alberto Calattini, 62 anni, pensionato, ex operaio dell’azienda Shelbox di Castelfiorentino, chiusa da tempo. «Ho iniziato l’esperienza teatrale nel 2013 – spiega Calattini - durante il presidio nell’azienda, quando ho conosciuto il regista Paolo Puccini di Castelfiorentino che ha avuto l’idea di raccontare con il teatro il valore del lavoro degli operai della Shelbox. Quando propose lo spettacolo “Conchiglie in scatola” mi feci avanti, superando la timidezza e inizia a recitare, e mi accorsi che su quel palco ci stavo bene».

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Calattini inizia a recitare nella compagnia castellana di Puccini in varie opere teatrali tra le quai “Amleto non abita più qui”. Successivamente veste i panni di Erode nel film di Sabrina Taddei e Costantino Maiani “La passione di Cristo”. Dal 2014 al 2017 Calattini è il cavaliere di Ripafratta nell’opera “La locandiera” del regista Riccardo Diana. Poi una bella opportunità: ottiene il ruolo di comparsa prima nel film “I Medici” e poi nei “Medici 2.0” del regista Giovanni Guidelli nel ruolo di guardia del corpo. E pochi giorni fa per Calattini è arrivato il salto di qualità: ha ottenuto infatti il ruolo di comparsa nel film di produzione americana si chiama “The art of the racing in the rain”, (l’arte di correre sotto la pioggia), sulla vita di Enzo Ferrari, che sarà prossimamente nei cinema.

«Sono felice - racconta - penso che ho iniziato a fare teatro tardi ed ho capito che non è mai tardi per fare qualcosa che ci piace, basta volerlo e impegnarsi. Spero che da questa esperienza possa ottenere ruoli più importanti». 


 

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