Stadio negato al disabile accompagnato dal figlio
EMPOLILui si chiama Stefano Degl’Innocenti, vive a Chianni, ed è disabile. Voleva andare allo stadio insieme a suo figlio, per vedere da vicino Higuain e gli altri campioni del Milan. Ma non potrà...
EMPOLI
Lui si chiama Stefano Degl’Innocenti, vive a Chianni, ed è disabile. Voleva andare allo stadio insieme a suo figlio, per vedere da vicino Higuain e gli altri campioni del Milan. Ma non potrà farlo, neanche pagando. Perché nell’area riservata può essere accompagnato soltanto da un maggiorenne: «Ho fatto come mi è stato dall’Empoli calcio, ma alla fine la mia richiesta non può essere accolta, nonostante mi sia attivato già un mese fa. In prima battuta ho chiesto di andare nell’area riservata ai disabili, con mio figlio. Ma mi è stato risposto che l’accompagnatore deve essere necessariamente maggiorenne, in quanto se ne assume la responsabilità». Ma di fronte a questo primo ostacolo burocratico, Stefano non si è arreso: «Ovviamente sarei disposto a pagare il biglietto per entrambi, in un settore facilmente raggiungibile, visto che mi sposto con la sedia a rotelle ma posso fare qualche metro con le stampelle. Niente da fare, neanche in questo modo». E una soluzione non c’è, come fanno sapere dalla società azzurra: «Purtroppo non dipende da noi. Sono le regole previste in qualsiasi stadio d’Italia: l’accompagnatore deve essere maggiorenne. E i settori più vicini sono completi. Ci dispiace».
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