Gioco
Personale all’osso, sciopero in vista per gli agenti di polizia municipale
A Empoli è in programma l’incontro con la giunta dell’Unione.Tra le difficoltà anche le mansioni assegnate agli addetti
EMPOLI.Al momento attuale la parola “sciopero” viene solamente sussurrata. Nessuno la grida, ma a praticamente tutti gli agenti di polizia municipale dell’Unione viene in mente in vista dell’incontro con la giunta dei sindaci fissato per martedì 18 e l’assemblea di venerdì 21. «Tra una settimana prenderemo una decisione – dice Mattia Scali, Rsu della polizia municipale – Aspettiamo d’incontrare la giunta dell’Unione, ma ora è arrivato il momento dei fatti dopo tantissime riunioni. E non credo che tutti i problemi di cui parliamo da anni possano essere risolti nel giro di un incontro. Non escludiamo che si possa arrivare a uno sciopero e a una manifestazione». Uno dei temi è rappresentato dai pochi agenti in servizio, passato da centodieci a circa ottanta in cinque anni e destinato ad assottigliarsi ulteriormente, a partire dal prossimo mese di ottobre con l’uscita di altro personale.
ANNI DI DISCUSSIONI
I problemi, del resto, sono gli stessi da anni. Organici ridotti, sicurezza dei cittadini a rischio, mansioni degli agenti e burocrazia che va spesso in cortocircuito creando problemi ai dipendenti, come quelli che riguardano buste paga o ferie. «Si tratta di argomenti che tengono banco dal 2013, anno in cui è avvenuto il passaggio di funzioni dai Comuni all’Unione – riprende Scali – Ora è arrivata la convocazione da parte della giunta che, tra l’altro, ha connotati generici, senza darci indicazioni più precise. È la prima volta che ci troviamo di fronte a una riunione simile. Non sappiamo chi ci troveremo di fronte e non sappiamo cosa aspettarci. Di sicuro, quello che non vorremmo è trovarci di fronte ad altri rinvii, magari con l’obiettivo di arrivare alle prossime elezioni senza aver risolto i problemi».
PERSONALE ASSOTTIGLIATO
Il tema forte sono, da sempre, gli organici. «Quando la competenza della funzione di polizia municipale è passata dai Comuni all’Unione – riprende il rappresentante della Rsu – eravano in centodieci. Poi ne sono usciti una ventina in pensione, ma ne abbiamo acquisiti tre di recente, grazie alla mobilità interna. Ma l’arrivo di questi ultimi elementi sarà praticamente annullato da altrettanti colleghi che andranno in pensione a ottobre. E, all’orizzonte, non ci sono concorsi o operazioni per aumentare il numero degli agenti. Una situazione che ci porta a stare sempre più in ufficio, per svolgere mansioni legate alla burocrazia, e sempre meno sulle strade. Con una diminuzione della sicurezza per i cittadini che è il nodo centrale della situazione».
MANSIONI E BUROCRAZIA
Ma non c’è solo la protezione degli abitanti del territorio, perché nell’assemblea di ieri si è parlato anche di mansioni e di dispositivi informatici non ancora adeguati. Nel primo caso, si tratta degli atti di avvalimento che non sarebbero ancora stati adeguati. «Questi definiscono le mansioni degli agenti – sottolinea ancora Scali – Ci sono situazioni che devono essere chiarite e che hanno una importanza rilevante per il nostro lavoro». E poi c’è la questione riguardante gli apparecchi per timbrare il cartellino. «Un problema che riguarda anche i dipendenti addetti al sociale, anche loro gestiti ora dall’Unione – dice ancora il sindacalista – Non tutti i dispositivi sono stati adeguati alla struttura informatica centralizzata collegata all’Unione. E questo crea disguidi sulle ore lavorare e sulle ferie».
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