Il Tirreno

Empoli

BOMBE ECOLOGICHE 

Addio alla rinascita dell’ex Montevivo, la proprietà blocca il progetto di recupero

Alessandro Marmugi
L'ex Montevivo di Ponzano (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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L'ex Montevivo di Ponzano (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Il Comune di Empoli chiede alcune modifiche, i costi salgono e la società si defila. Ora serve un piano B anche per il nuovo sottopasso

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EMPOLI. Passano gli anni, e le promesse si sbriciolano inesorabilmente come le pareti vecchie e abbandonate di quelle fabbriche in disuso. Già, la ex Montevivo e la Ex Vitrum due colossi che da anni si attende che vengano rasi al suolo. Che dalle loro ceneri risorga una nuova Empoli. E che invece restano lì, con il loro carico di rifiuti e di rischi ambientali. In questi anni l’amministrazione comunale è riuscita a far ripartire gli iter per la riqualificazione, ma i privati che hanno sbandierato la volontà di dare nuova vita a quelle aree adesso sembrano fare un passo indietro, o perlomeno non riescono ad andare avanti. E questi scheletri giganti, ormai legati al passato, sembrano non avere un futuro.

VIDEO Dal nostro archivio

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Dovevano essere i mesi della rinascita per la ex Montevivo di Ponzano, dietro alla ferrovia. Tutto pronto per la demolizione e poi per la riqualificazione, compreso il sottopasso di via Pratignone (a due corsie). E invece no. L’area era stata acquistata nel 2004 per 4 milioni di euro dall’imprenditore fiorentino Andrea Morelli, amministratore unico della Empoli Est srl. Il suo progetto era quello di realizzare 200 appartamenti, 250 posti auto pubblici, parcheggio interrato per i residenti, 40 uffici, due strutture commerciali di vendita e 6 negozi di vicinato. Già nella primavera del 2017 sarebbero dovuti iniziare i lavori di demolizione, per un costo di 450.000 euro. Erano arrivati pure camion e ruspe, ma solo per mettere in sicurezza l’area rifugio di clochard.

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Niente di più, i lavori non sono mai partiti anzi. Potrebbero non partire più. La società ha portato il Pua (Piano urbanistico attuativo) in Comune, ma l'amministrazione ha richiesto alcune modifiche. Modifiche che riguardano anche il sottopasso di via Pratignone ma che comporteranno maggiori costi all'azienda nel processo di demolizione e poi ricostruzione. Così la Empoli est ha deciso di mettere in stand by il progetto per l’ex fabbrica di additivi chimici. A confermarlo è la sindaca di Empoli Brenda Barnini: «Nonostante la disponibilità dell’amministrazione comunale – spiega la sindaca parlando dei lavori al sottopasso di via Pratignone – i privati proprietari dell’area non hanno portato avanti il progetto di recupero. Per l’allargamento del sottopasso dovremo riaprire una discussione con Ferrovie». Tutto fermo mentre i cittadini si chiedono cosa ci sia dentro a quell’acqua arancione che arriva dalla fabbrica e che inonda i fossi di Ponzano dopo gli acquazzoni. Un fenomeno che aveva fatto scendere in campo anche l’Arpat per dei rilievi.

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Non se la passa meglio la ex Vitrum di via Curtatone e Montanara. Dopo le prime bonifiche i lavori di demolizione sarebbero dovuti partire in estate. Ma non si è mossa una foglia. E intanto la struttura cade a pezzi. Nel gennaio scorso era stata firmata una convenzione tra il Comune e la società proprietaria dell’immobile, la Vitrum Srl che si impegnava a concludere la demolizione entro primavera. L’estate sta finendo e i tempi di abbattimento sono sensibilmente slittati. Lo scorso 19 giugno la conferenza dei servizi ha approvato l’aggiornamento del piano di caratterizzazione presentato dalla proprietà e tra pochi giorni scadrà il termine per presentare il piano di abbattimento. Poi inizieranno bonifica e demolizione. Al posto della ex Vitrum dovrebbero sorgere appartamenti, uffici e negozi oltre ad aree verdi e parcheggi per un totale di oltre 6.000 metri quadri. Ma per adesso, come la collega Montevivo resta ancora lì, perdendo pezzi ogni giorno. —
 

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