Gioco
C’è la prova del... nove per i ragazzi della “Fiera” «E se la fortuna ci aiuta...»
cuore giallorossosara bruniPorta Fiorentina, colori giallorossi sormontati da un giglio bianco, il primo stemma di Firenze, è la contrada che, negli ultimi anni, si è maggiormente impegnata sul...
cuore giallorosso
sara bruni
Porta Fiorentina, colori giallorossi sormontati da un giglio bianco, il primo stemma di Firenze, è la contrada che, negli ultimi anni, si è maggiormente impegnata sul fronte dei giovani. Dell’antica porta, quella che guarda appunto verso Firenze, è visibile soltanto una stele, che qualche anno fa è stata il fulcro del progetto di restauro dell’ingresso nel paese da via Roma degli architetti Marco Stacchini e Michele Simonetti.
Nel cuore di ogni contradaiolo giallorosso tuttavia c’è soprattutto la pineta di piazza XX settembre, detta “Fiera”. Questo infatti è il campo di allenamento ideale per i ragazzi giallorossi ormai da generazioni che, tra uno scivolo e un’altalena, imparano dai più grandi i giochi che si svolgono sul palco del Palio del Cerro e li emulano sempre con grandi risultati.
Il gruppo storico di Porta Fiorentina è uno dei più eterogenei del Palio del Cerro. Vi sono infatti suonatori di chiarine, suonatori di tamburi ed abilissimi sbandieratori come nelle altre tre fazioni. In più, e questo è un aspetto unico, troviamo fra le fila del gruppo delle ragazze suonatrici di flauto. Tanti i ragazzi che si sono appassionati ai giochi di bandiere e che hanno messo, dopo un periodo di gavetta, le proprie abilità a servizio della contrada insegnando l’arte della bandiera anche ad un gruppo di bambini. L’ultima vittoria per i giallorossi di Porta Fiorentina risale al 2013 (nella foto). Precedentemente la contrada si è aggiudicata i drappi negli anni 1973, 1975, 1984, 1990, 2001, 2006 e 2007. Tuttavia nella sede storica della contrada, l’oratorio di San Rocco detto anche “Chiesina” c’è anche una copia del drappo dell’anno 1987, vinto da Porta Santa Maria al Pozzolo: un amichevole sberleffo verso una contrada rivale.
La vittoria del 2013 resta nel cuore dei giallorossi non perché l’ultima, ma perché avvenne in un momento cruciale per la contrada e per Cerreto tutta. Nei giorni precedenti al Palio infatti, era venuto a mancare Mauro Masini. Il “Poeta” così come era detto, era il balestriere della contrada di Porta Fiorentina, che tra l’altro aveva conquistato il titolo di campione Italiano “antica balestra manesca”, svoltasi a Popoli il 10 settembre 2006. Mauro Masini appunto, se ne era andato a soli 53 anni, proprio da pochi giorni, quando la contrada vinse l’ottavo drappo con quei protagonisti che lasciarono il palco di piazza Vittorio Emanuele in lacrime, facendo commuovere un intero paese e dedicarono al Poeta la loro vittoria.
La squadra dell’ultima vittoria era composta dal capitano Cristiano Mazzei, gli iron man della fune giallorossa, la dama dei cerchi Eleonora Palatresi, il bigonciaio Alessandro Prosperi, il troppolista Nico Prosperi e il balestriere Adriano Mugnai. «Vincere il palio del cinquantesimo piacerebbe a tutti – dice Nico Prosperi, in doppia veste di presidente di contrada e giocatore, – per questo non sarà facile, ma non saremo certo noi a tirarci indietro». Dopo la bella prova dello scorso anno, confermata gran parte della squadra. «Avevamo tre dame tiratrici di cerchi in ballo – spiega il presidente troppolista, veterano della manifestazione – hanno gareggiato tra loro e sul palco salirà Asia Ferretti. Capitano confermato Emanuele Prosperi, più carico che mai. Se le cose ci girano un po’ meglio dello scorso anno, possiamo fare davvero il risultato sperato. Sicuramente ci metteremo il massimo impegno, come sempre». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
