Sicurezza
Post sessista, emoticon scatena la protesta della sindaca e del Pd
La faccina col sorriso è stata messa dal consigliere Andrea Poggianti dopo una sua presa di posizione sui migranti spacciatori
EMPOLI
Da un post su un profugo accolto in un progetto Sprar e arrestato due volte si è scatenata una forte polemica per un post sessista. I protagonisti sono stati Andrea Poggianti, capogruppo del centrodestra in consiglio comunale, e la sindaca di Empoli Brenda Barnini.
Il tutto è partito ieri mattina quando il consigliere del centrodestra ha messo sul suo profilo Facebook un comunicato stampa su un nigeriano che si trovava in un centro Sprar di Empoli, sorpreso a spacciare per due volte, e, come scritto dallo stesso consigliere, «sul quale è lecito interrogarsi per capire se vengano effettuati o meno controlli soprattutto sugli ospiti della struttura. Da inizio 2018, Empoli conta già 15 arresti su 256 profughi presenti». E ha continuato: «Questa volta Barnini si assuma le sue responsabilità. Questo nigeriano (già agli arresti domiciliari per spaccio) faceva parte del progetto Sprar , progetto dei Comuni. Qui la foglia di fico del: “È colpa del Prefetto!” non regge». Da qui i commenti contro i migranti e lo spaccio di droga. Fino a quando i post sono degenerati e finiti in una deriva sessista rivolta contro le esponenti del Pd, e quindi anche contro la sindaca, che potrebbero, secondo un utente, andare nelle «“case di accoglienza” a farsi mettere incinta dalle risorse” »(i profughi). Poggianti ha messo un like (poi rimosso) con emoticon del sorriso a questo post. Da qui la reazione della sindaca e del segretario del Pd Jacopo Mazzantini. Ecco la risposta della sindaca: «Uno prova a fare ragionamenti di buon senso e aprire una riflessione. Dall'altra parte invece si usano parole raccapriccianti, offese sessiste nei confronti delle donne e il capogruppo della destra che smania per fare il sindaco che approva e ci ride anche». Poggianti ha replicato: «Io non ho scritto alcun post, il mio emoticon era ironico. E comunque voglio evitare di entrare nelle polemiche, mi scuso con le donne che si sono sentite offese e porgo una mano in segno di pace ai miei avversari politici». Pronta anche la risposta di Mazzantini: «Esiste un limite e qui lo si è oltrepassato abbondantemente, con l'avallo di un rappresentante delle istituzioni che quelle stesse istituzioni dovrebbe tutelare».—
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