Lutto
Scuole, si riparte dai disagi: mancano spazi e 40 prof di sostegno
I dirigenti empolesi: procedure lunghe, serviranno settimane. Marinelli (Virgilio): «Serve la palestra, problema da affrontare»
EMPOLI. Sostegno in ritardo: anche nel prossimo anno scolastico (che inizierà il 17 settembre) i disagi si ripeteranno negli istituti superiori del circondario. A Empoli, in particolare, mancherebbero all’appello oltre quaranta insegnanti di sostegno che non sono di ruolo e che di conseguenza dovranno essere assunti come supplenti. Ma le procedure di nomina sono lunghe e i docenti non saranno in servizio prima di alcune settimane dopo l’inizio della scuola. Quello della copertura dei posti vacanti, con particolare riferimento a quelli di sostegno, è un problema strutturale, che ormai ogni anno si ripresenta.
Al pari delle carenze strutturali degli edifici scolastici, nonostante da alcuni anni sia ripartita la progettazione per ottenere nuovi spazi. «Ancora siamo alle operazioni preliminari per la nomina dei docenti – spiega Alessandro Marinelli, dirigente scolastico del liceo Virgilio di Empoli – quello che ci preoccupa maggiormente è la situazione del sostegno: la nostra dotazione è di 19 insegnanti, ma di ruolo ce ne sono solo 7. I dodici vacanti dovranno essere nominati in seguito alla formazione di una graduatoria che non sarà pronta prima di alcune settimane dall’inizio dell’anno scolastico». Mentre sul fronte della necessità di spazi, il problema principale è la mancanza della palestra. «I lavori che sono stati fatti al plesso di via Giovanni da Empoli ci permetteranno di dislocare senza problemi le classi. Rimaniamo in attesa dell’intervento nell’immobile delle ex Giuseppine in via Fabiani, che dovrebbe essere concluso il prossimo anno e che ci permetterà di spostare tutto il linguistico in quella sede. Mentre ciò che davvero servirebbe, senza che sia stata avviata una progettazione in merito, è una palestra interna all’istituto. Una questione che ancora non si è affrontato e che affligge praticamente tutti gli istituti».
Il sostegno è un cruccio anche per gli altri presidi, con carenze di personale ancora più gravi al Ferraris-Brunelleschi. «Dei quaranta di cui necessitiamo ne abbiamo in ruolo solo la metà – dichiara la dirigente Daniela Mancini – per i restanti dovremo attendere le procedure di nomina. Anche quest’anno ci toccherà arrangiarci, ma non è semplice. Guardando agli spazi, quello che più manca è un laboratorio di meccanica per le classi del professionale. Tanto che dovremo utilizzare quello dell’Asev a Montelupo. Quest’anno, infatti, abbiamo avuto un incremento forte delle iscrizioni all’indirizzo informatico-robotica del tecnico (il primo posto ai campionati italiani e la partecipazione ai mondiali di robotica di Montreal hanno pesato su questa scelta, ndc) e al meccanico, appunto, del professionale con tre classi in più». Un problema opposto a quello del liceo Pontormo, anche questo alle prese con la mancanza di una decina di insegnanti di sostegno. «Le nostre iscrizioni sono rimaste più o meno le stesse – attacca il dirigente Tommaso Bertelli – ma ci sono state tolte tre classi terze, che abbiamo dovuto accorpare con i disagi che ne conseguono. Sul sostegno vediamo come colmare le carenze iniziali».
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