Il Tirreno

Empoli

lotta allo spaccio 

Scoperto un carico record di droga da 10 milioni di euro, due gli arrestati

Operazione della guardia di finanza durante la notte: il sequestro mentre l’hashish veniva trasbordato da un camion a un’auto 

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EMPOLI

Un carico di hashish da oltre 750 chili, pari a un valore di dieci milioni di euro se fosse stato messo sul mercato. Se fosse stato, appunto. Perché l’altra notte droga e trafficanti sono stati scoperti e bloccati dalla guardia di finanza di Empoli.

I finanzieri hanno arrestato un marocchino quarantenne, senza fissa dimora su cui già pendeva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, e un portoghese, stessa età, incensurato, con l'accusa di importazione e detenzione ai fini di spaccio di 756 chili di hashish.

L'operazione nasce da una serie di controlli fatti nelle ore notturne per sospetti su passaggi di carichi di stupefacenti. Dopo lunghi appostamenti in diversi luoghi, i militari empolesi hanno notato, nella zona industriale di Terrafino, un autocarro scortato da un’auto di grosse dimensioni che procedevano entrambi a bassa velocità. C’è stato poi uno scambio di segnali luminosi tra i due mezzi e una deviazione verso un’area di parcheggio. I finanzieri, con l’aiuto dei colleghi di Firenze e un cane antidroga dell'aeroporto, si sono piazzati a poca distanza dai due mezzi e hanno visto il trasbordo, in tutta fretta, di colli di grosse dimensioni dall’autoarticolato all’auto. A questo punto è scattato il blitz: il marocchino e il portoghese sono fuggiti e raggiunti poco dopo. In questo tentativo hanno gettato, tra l’altro, un pacchetto con un mazzo di banconote per un valore di 2.000 euro.

Dalle perquisizione dei due mezzi sono state individuati complessivamente 756 chilogrammi di hashish contenuti in involucri di canapa, gran parte dei quali occultati sulla fiancata laterale del camion e riposti al di sotto di alcuni bancali di legno. All’interno di questi pacchi l’hashish era già suddiviso in panetti.I due uomini, tratti in arresto in flagranza di reato, sono stati portati nel carcere fiorentino di Sollicciano dopo che il tribunale di Firenze, su richiesta della procura della Repubblica, ha disposto la custodia cautelare in carcere. Dai successivi accertamenti della guardia di finanza, è emerso che il marocchino doveva già essere in carcere dal luglio scorso per un'altra ordinanza di custodia cautelare emessa durante un'altra indagine antidroga in Toscana. Invece l'uomo, senza fissa dimora ed irregolare, si era reso irreperibile e non era stato possibile eseguire l'ordinanza del mese scorso.

Gli inquirenti hanno scoperto anche che il portoghese era l'autista del camion, un mezzo con targa straniera comunitaria, mentre il marocchino, che agisce nell’area di Firenze e dintorni, era sull'auto dove erano già stati caricati oltre 270 chili di droga. Il camion appartiene a una ditta di trasporti straniera che ha sede in un paese europeo. Ora i finanzieri stanno procedendo alla ricostruzione della provenienza dell'ingente carico di droga e all'individuazione del mercato di sbocco. Potrebbe essere arrivato dalla penisola iberica e in parte diretto anche alla piazza empolese. —



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di Redazione web