Il Tirreno

Empoli

Giovani sulle orme di don Milani con un cammino di sette giorni

MARCO SABIA
Giovani sulle orme di don Milani con un cammino di sette giorni

Hanno scelto di partecipare a un pellegrinaggio per meditare anche sull’esempio di don Facibeni e di La Pira 

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CASTELFIORENTINO

Sulle orme di don Lorenzo Milani (e non solo), in un pellegrinaggio da Firenzuola fino a Castelfiorentino. Protagonisti decine di ragazzi della Diocesi di Firenze, su iniziativa del centro diocesano di pastorale giovanile dell’omonima città. Un cammino di 7 giorni, 160 chilometri sui luoghi dei santi e dei testimoni della fede della chiesa fiorentina come S. Maria Maddalena de' Pazzi, don Giulio Facibeni e Giorgio La Pira; toccando le antiche pievi del Mugello, la scuola di Barbiana e il santuario di S. Maria all’Impruneta e vivendo poi a Firenze anche esperienze di carità a fianco di volontari e operatori di realtà al servizio del prossimo come la Comunità Papa Giovanni XIII, il Cottolengo, l’associazione Maria Cristina Ogier e alcune parrocchie che si occupano della mensa per i senza fissa dimora. L'arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori li ha incontrati a Certaldo, ha pranzato con loro, e poi ha fatto un tratto di strada a piedi con i giovani prima di celebrare la santa messa la sera nel santuario di Santa Verdiana di Castelfiorentino dove giovedì si è concluso il cammino.

Il pellegrinaggio è stato promosso e organizzato dal centro diocesano di pastorale giovanile guidato da don Renato Barbieri, con l'aiuto di don Daniele Tarchi, di altri sacerdoti e da un gruppo di giovani. I ragazzi, ieri, si sono incontrati a Pistoia con i coetanei delle altre diocesi della Toscana per poi raggiungere Roma. «Dio ci vuole suoi – ha detto il cardinale Betori ai ragazzi a Certaldo - ci vuole con un amore invincibile. Lui viene a riconquistare il suo popolo, che lo ha tradito. In noi c'è il desiderio del ritorno da un esilio e l'incontro con Dio è un incontro da cuore a cuore.Cari giovani, cercate Dio riconoscendo prima di tutto di essere ricercati da Lui. Piccoli frammenti di luce hanno già illuminato la vostra storia: vi auguro che possano aiutarvi a incontrare la grande Luce che è Gesù».

Papa Francesco li aspetta oggi e domani per ascoltare le loro voci, fare festa e pregare insieme in vista del Sinodo dei vescovi di ottobre che ha come tema "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale"; un primo appuntamento sabato al Circo Massimo con la veglia e poi domenica la messa in piazza San Pietro. Era stato proprio Papa Bergoglio ad invitare le diocesi di tutta Italia ad organizzare dei “cammini”, che nella cultura cristiana hanno un valore ben preciso, da far affrontare ai giovani.

A Castelfiorentino, dove la parte a piedi del cammino è terminata, è stata celebrata la figura di Santa Verdiana, nel santuario a lei dedicato (oltre alla beata Giulia). La preghiera alla beata Giulia c’è stata prima di raggiungere la meta, camminando con il vescovo Betori.

A S. Verdiana la preghiera nella celletta, la venerazione del corpo della santa, il rito della lavanda dei piedi del pellegrino e la messa. Questo al termine di una camminata di sette giorni che ha un valore profondo, molto superiore allo sforzo fatto da questi ragazzi durante le 7 giornate e i 160 chilometri con zaino in spalla. Oggi saranno a Roma, dove si congiungeranno agli altri giovani d’Italia che hanno affrontato cammini simili. E dove verranno ricevuti dal pontefice, colui il quale li aveva invitati ad affrontare questa sfida con se stessi. Il trasferimento di ieri da Castelfiorentino a Pistoia è avvenuto in auto, mentre quello a Roma in treno.

Per i ragazzi sarà il completamento di un percorso interiore, visitando alcuni luoghi legati alla tradizione cattolica. —

MARCO SABIA

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