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Borgherini: «Ai Comuni manca unità d’intenti»

Borgherini: «Ai Comuni manca unità d’intenti»

EMPOLIManca l’ammodernamento dei servizi e l’unione... dell’Unione. Ne parla Alessandro Borgherini, presidente della prima commissione affari generali ed istituzionali del Comune di Empoli. «Ho letto...

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Manca l’ammodernamento dei servizi e l’unione... dell’Unione. Ne parla Alessandro Borgherini, presidente della prima commissione affari generali ed istituzionali del Comune di Empoli. «Ho letto con interesse le dichiarazioni di onorevoli, consiglieri regionali e assessori che a seguito della sigla del Patto territoriale dell’Empolese Valdelsa hanno rimarcato i punti strategici e hanno condiviso obiettivi ed azioni tra Confindustria e sindacati - spiega Borgherini - Certo e’ che da queste dichiarazioni c’è un grande assente: gli impegni sull’ammodernamento di Comuni e servizi».

«Da promesse e parole scritte-sottolinea Borgherini- salta all’occhio come nessuno degli esponenti dell’attuale maggioranza abbia rilanciato un punto fondamentale del Patto: quello di avere finalmente un territorio “semplice” in cui investire, un Suap unico, strumenti urbanistici unificati, una gestione unica degli uffici Ambiente, tariffe uniche per i servizi ed una adeguata promozione del territorio unitaria. Tutti punti irrinunciabili se vogliamo aumentare l’attrattività d’investimenti ed una necessaria velocizzazione delle pratiche burocratiche. Se qualche cosa nei singoli Comuni e’ stata fatta, resta un vulnus preoccupante a livello dell’Empolese Valdelsa, con l’aggravante che sembra ad oggi naufragata ogni velleità di fusione degli 11 Comuni. E’ evidente che i sindaci non vogliono e questo preclude lo sviluppo delle nostre imprese».

«Non posso che ribadire che l’unità di Confindustria e sindacati ed il documento prodotto a suggello dello stesso, rappresenta una serie di irrinunciabili necessità per questo territorio, un valido e condiviso punto d’inizio istituzionale per definire un’agenda d’interventi che migliorino la nostra competitività - conclude - Ma serve anche rafforzare il concetto di quanto la politica dovrebbe fare e che per ragioni politiche non ha fatto e non ha intenzione di fare». —



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