Il dolore
«Un gesto vile e offensivo» coro di proteste e sdegno
Dal presidente dell’Aned, al comitato Arci di zona all’Unione antifascista, alla sindaca Brenda Barnini fino a Rifondazione
EMPOLI
Numerose le reazioni . «Gesto vile e offensivo. Brusciana conosce il peso del fascismo: ebbe un deportato a Mauthausen - spiega Alessio Mantelassi, presidente dell’Aned - La notizia ci rammarica e ci indigna. Non si possono sottovalutare questi gesti o ridurre questi atti solamente a vandalismo commesso da alcuni incivili. Questa è una forma di vandalismo più grave, legata all’ignoranza del significato drammatico che hanno quei simboli ed ad un pericoloso e serpeggiante odio che spesso sfocia in nostalgie per la dittatura fascista. Purtroppo questa tendenza si è vista in altri gravi atti e gesti ad Empoli e non solo. Empoli ha subito il peso di quella stagione con la deportazione di molti concittadini e con la morte di innocenti; anche Brusciana ha visto la deportazione, senza ritorno, a Mauthausen di Pietro Pasqualetti».
«Un gesto di una gravità inaudita - commenta la sindaca Brenda Barnini - Empoli capitale morale dell'antifascismo e medaglia d'oro al merito civile per la Resistenza condanna questi fatti. L'ennesimo episodio di vandalismo con ispirazione fascista. Empoli non può accettare queste cose. Puliremo questo scempio perché il parco deve tornare ad essere accogliente per i bambini. Ma non dimenticheremo».
«Condanniamo duramente l'accaduto - si spiega dall’Unione antifascista - e auspichiamo che i responsabili vengano puniti poiché l'apologia del fascismo è un reato grave che, oltre che odioso, continua a ferire coloro che hanno sempre combattuto tenendo saldi i valori della solidarietà, dell'uguaglianza e della difesa dei diritti, coloro che sono morti per la libertà di tutti. La situazione politica attuale non aiuta in questa “resistenza” quando da esponenti del governo si fa voce la volontà di abolire la legge Mancino, legge che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista».
«Quando abbiamo visto tutto questo, la prima reazione che noi, membri e dirigenti del circolo Arci Brusciana e del comitato Arci Empolese Valdelsa , è stata rabbia - si spiega dall’Arci - rabbia per un affronto alla nostra città, al quartiere di Brusciana dove tante persone si impegnano quotidianamente per portare avanti il valore dell’antifascismo. Si tratta di un affronto perchè tocca la nostra città, i luoghi dell'innocenza come un parco pubblico per bambini, e quelli vigili dell'antifascismo attivo del circolo». «Condanniamo con forza l'atto vigliacco compiuto - conclude il partito della Rifondazione comunista - Rigurgiti di questo tipo, accompagnati da un clima sempre più pesante con aggressioni, omicidi e gesti di intolleranza razzista nei confronti di migranti ed emarginati, sono il frutto di una campagna di odio che il nostro paese sta vivendo ormai da anni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google