Finanza
Torri medievali come palestra per graffitari e vandali
Nel parco Corsini a Fucecchio sono piene di scritte, danneggiata anche quella dietro la statua di Eloisa
FUCECCHIO.Che il parco Corsini sia uno dei luoghi più belli e suggestivi di Fucecchio, è una certezza. Che qualcuno non l’ha ancora capito, anche. Le torri che si ergono all’interno del complesso murario nato con scopi militari, sono diventate una palestra per graffitari improvvisati. I quali hanno deciso di usare queste mura storiche – e dal valore difficilmente misurabile – per le classiche scritte d’amore, quelle dediche che si trovano un po’ dovunque: muri, treni ecc… Però qui siamo in un luogo che trasuda storia e che non merita un trattamento del genere. Per capire la situazione basta farci un giro: appena si entra dalla prima torre di guardia, si notano le prime scritte, tra cui una parolaccia di uso molto comune, oltre ad altre frasi di poco senso. Salendo su compaiono scritte datate addirittura 2016, che iniziano ad essere sbiadite. Ma è nella parte più bella del parco che i graffitari (che sarebbe meglio definire vandali) hanno dato il meglio (anzi il peggio) di sé: la torre di mezzo, l’unica aperta attualmente al pubblico e che ospiterà una torre interna d’alluminio e acciaio, è deturpata in ognuno dei quattro lati interni. E non sono scritte piccole, perché alcune coprono metri: a quelle che già c’erano, recentemente se ne sono aggiunte altre, come se non bastasse. Poi, a terra, ci sono anche dei resti di bottiglie di birra. Scritte “d’amore”, fatte però nel posto sbagliato.
Ma la “novità”, se così si può dire, riguarda la torre grossa, quella più imponente e che si staglia fiera dietro la statua di Eloisa: questa torre è chiusa e quindi all’interno non si può entrare; ma passando dalla parte alta, dove c’è anche la torre di mezzo, c’è modo di usare pennarelli e bombolette spray per rovinare i mattoni medioevali, in questo caso col colore verde. Altre scritte sono anche lungo le mura della parte alta, così come sulle panchine. Certo, non sono paragonabili ala svastica con annesso slogan nazista che venne trovata anni fa, però il danno (economico e storico) rimane, anche perché poi il Comune provvede alla pulizia e deve farlo coi soldi dei contribuenti. L’area non ha telecamere.
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