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Atc, attacco a Federcaccia «È una gestione fallimentare»

Atc, attacco a Federcaccia «È una gestione fallimentare»

Il presidente provinciale di Libera Caccia chiede trasparenza nell’organizzazione La polemica a poche settimane dall’inchiesta della procura sulle perizie gonfiate

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FUCECCHIO

È un attacco forte, chiaro e preciso quello portato dall’associazione Libera Caccia a chi ha gestito, a detta loro, gli Ambiti territoriali di caccia nel fiorentino negli ultimi anni. Una presa di posizione nei confronti di Federcaccia da parte del presidente provinciale di Libera Caccia, Fabrizio Falteri, ad alcune settimane di distanza dall’inchiesta della magistratura di Firenze sulle perizie gonfiate riguardanti i danni agricoli dovuti al maltempo e agli ungulati.

Per quell’inchiesta sono state indagate due persone che, secondo Falteri, sono riconducibili all’azienda incaricata della consulenza sulle perizie finite sotto la lente della Procura. Azienda che appartiene proprio a Federcaccia, come dimostra la visura camerale.

«Negli ultimi mesi sono saliti alla ribalta della cronaca gli ambiti territoriali di caccia fiorentini – dice Falteri – Dal nuovo insediamento dei comitati di gestione, avvenuta il 21 agosto 2017, siamo passati dalla scoperta di spaventosi passivi di bilancio al commissariamento dell’Atc 5 di Firenze appena costituito. All’intervento della Procura che ha aperto un fascicolo per presunte perizie danni alterate».

Secondo il presidente provinciale, «andrebbe fatta chiarezza e trasparenza sulla gestione dell’Atc» e, in attesa degli sviluppi della magistratura, vorrebbe dare alcune informazioni sulla gestione passata dell’Atc 4: «Nei giorni precedenti all’intervento della procura, il comitato della Firenze 4 non aveva rinnovato il contratto all’azienda di consulenza, perché ritenuto oneroso, visto che si parla di 350mila euro, per le casse dell’ente, già in passivo di 250mila euro. L’azienda, interamente di proprietà di Federcaccia Toscana, come si vede dalla visura camerale, ha prestato servizio per anni all’Atc 4. L’interruzione del rapporto ha creato un disservizio di alcuni giorni negli uffici di Scarperia».

Falteri, poi, gira la questione al presidente provinciale di Federcaccia, Simone Tofani che in un articolo di giornale «immolava la sua associazione come salvatrice dell’Atc 4» con la nomina a presidente dell’ente di un membro appartenente proprio a Federcaccia. «Come mai Federcaccia è proprietaria di una società? Presidente Tofani, non pensa che ci sia un conflitto d’interessi? Perché Federcaccia si è opposta all’ingresso di altre associazioni venatorie nel comitato dell’Ambito territoriale di caccia?».

Il presidente di Libera Caccia cita anche le selezioni di personale con cui l’attuale gestione dell’Atc sta provando a voltare pagina, in attesa di capire quali sviluppi prenderà l’inchiesta della Procura di Firenze. Selezioni di personale per assumere tre lavoratori dipendenti e a tempo indeterminato, anche se prima saranno valutati per un periodo, un amministrativo e due tecnici.

«Rimaniamo in attesa nella speranza che il nuovo comitato – scrive in conclusione il presidente provinciale di Libera Caccia – adotti uno spirito di trasparenza nella gestione, anche se con un presidente eletto da Federcaccia che per anni ha gestito l’Atc con risultati a mio giudizio negativi, rimangono dei dubbi rispetto all’andamento del futuro». —

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