Il Tirreno

Empoli

lotta alle fragilità 

Oltre trecento le domande presentate per avere il Rei

Marco Sabia
Oltre trecento le domande presentate per avere il Rei

Ma solo 84 sono state accolte dall’Inps per mancanza di requisiti L’assessora Poggi: «Non è sussidio, è legato a un progetto personalizzato» 

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EMPOLI

Sono già oltre 300 le domande presentate allo sportello sociale del Comune di Empoli per l’ottenimento del Rei, il reddito d’inclusione attiva erogato dall’Inps come strumento di contrasto alla povertà. A luglio l’Inps ha accolto 84 domande, erogando 61.000 euro. Questo per il momento, perché è tuttora possibile fare domanda (recandosi all’Urp). Ma se gli ammessi sono 84, ben di più sono i respinti, cioè 234. Di questi 102 non sono stati ammessi per mancanza di requisiti e per documentazione incompleta. Gli uffici dello sportello sociale empolese devono inserire nel portale dell’ente di previdenza ulteriori 40 domande, mentre l’Inps deve dare risposta ancora su circa 39 casi.

Facendo un rapido conto emerge che passa “l’esame” circa una domanda su 4, mentre le altre vengono respinte per i motivi prima citati: requisiti non soddisfatti o domande incomplete o non idonee. Oltretutto il Rei, da luglio, è cambiato, perché sono decaduti i requisiti familiari: e cioè avere minori in famiglia, disabili, donne in gravidanza e persone dai 55 in poi con specifici requisiti di disoccupazione. A farla da padrone sono i requisiti strettamente economici: Isee per reddito familiare non superiore a 6mila euro; Isre (Indicatore situazione reddituale) non superiore a 3mila euro (dato risultante dall’Isee stesso); patrimonio immobiliare (esclusa l’abitazione principale) non superiore a 20mila euro; patrimonio mobiliare non superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila per 2 persone e a 6mila per una persona singola). L’erogazione è compatibile con l’attività lavorativa, ma non con la presenza dell’indennità di disoccupazione (Naspi) o di altri ammortizzatori sociali. Non si può accedere al Rei se si hanno auto/moto immatricolate nei 24 mesi antecedenti la richiesta; e non si può accedere se si ha la barca. La domanda per accedere al Rei deve essere consegnata, già compilata in ogni sua parte, all’Urp: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 13,30 e martedì e giovedì dalle 8 alle 18,30; sabato dalle 8.30 alle 12.

Ma il Rei non è puntato solo alla fragilità economica, guarda oltre. Va precisato, come spiega l’assessora al sociale Arianna Poggi, che non è un sussidio, è legato ad un progetto personalizzato: per godere del beneficio economico il richiedente deve aderire al progetto di attivazione sociale e lavorativa (ricerca di lavoro, adesione a progetti di formazione, frequenza scolastica). Il progetto è appunto personalizzato e tiene conto della situazione economica, delle condizioni personali e sociali, della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, la condizione abitativa, l’istruzione, la formazione. La sottoscrizione del progetto è condizione essenziale per godere del beneficio economico. L’importo del Rei va in base all’ampiezza del nucleo familiare: il beneficio viene concesso per massimo 18 mesi e, se necessario, potrà esser rinnovato per altri 12 (ma solo dopo 6 mesi dall’erogazione dell’ultima mensilità). I soldi sono erogati attraverso una carta prepagata, la Carta Rei: da 187,50 euro al mese per un nucleo di una persona, fino a 485,40 per un nuclei familiari di 5 o più persone. —

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