Il Tirreno

Empoli

la protesta 

«Noi, ostaggio di spacciatori tossicodipendenti e degrado»

La lettera di un residente di piazza XXIV Luglio  «Gira droga a tutte le ore:  siamo stanchi di siringhe,  esibizionisti e malori»  

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI

«La piazza è in mano a spacciatori e tossicodipendenti, ma nonostante le segnalazioni nessuno fa niente. Sanno soltanto fare le multe per divieto di sosta». È la lettera-sfogo, inviata al nostro giornale da Emanuele Giovannini, che vive da due anni in piazza XXIV Luglio a Empoli: «Da quando sono arrivato, sono stato dai carabinieri due volte per segnalare i molteplici spacciatori che a tutte le ore del giorno e della notte spacciano a grandi e piccini sia in piazza, sia nei dintorni di via Del Papa. Mia moglie ha chiamato anche una volta i carabinieri perché uno, visibilmente alterato, si è abbassato i pantaloni davanti a lei. Ma non è successo niente... d’altra parte è “dagli anni Ottanta che lì ci sono i drogati”».

«Mi sono ritrovato ad andare dai vigili a segnalare un motorino che viene parcheggiato sotto casa, che è dal 2015 che non è assicurato è ancora oggi è lì come se niente fosse. Ho fatto presente di aver trovato delle feci tra le auto (non di animali), ragazzini che si arrampicano sulle mura per riprendere i palloni e prego Dio che non accada mai niente. Ho fatto presente che a forza di prendere le mura a pallonate, sono state danneggiate: ma non sono vincolate dai beni culturali? ».

E poi c’è l’argomento spaccio: «In questi giorni ho dovuto chiamare due volte l’ambulanza per dei tossicodipendenti rimasti a terra e ho trovato anche tre siringhe nel giardino della piazza».

In questo quadro è accaduto un episodio che ha fatto infuriare Emanuele: «Quello che mi ha fatto letteralmente te sbottare è stata la multa che ho preso per divieto di sosta (l’auto era parcheggiata nello spazio riservato ai motorini con la macchina) mentre mia moglie aveva scaricato da poco la spesa; purtroppo mi sono rotto un braccio e la mia consorte, dovendo fare da sola, ha dovuto mettere l’auto sotto casa. Il tutto con il motorino non assicurato e non revisionato, parcheggiato accanto alla mia macchina. Mia moglie si è infuriata, ed è andata al comando della polizia municipale per far presente tutto ciò. L’unica cosa che le hanno detto è che se voleva farsi togliere la multa doveva andare in Comune. A noi non ci interessava (infatti l’ho già pagata), ma non mi spiego come possano chiudere un occhio su tutto e non accorgersi che accanto a loro ci sono cose ben più gravi. Non è possibile che siano in grado di fare solo multe per divieto di sosta. E se fosse – conclude amaramente Giovannini – basterebbe andare all’uscita delle scuole, ma lì come dice la segretaria di un istituto che conosco, chiudono entrambi gli occhi». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze