Il Tirreno

Empoli

Fumo, alcol e droga: record tra i giovani. Più di 5 bevute a sera per la metà di loro

Marco Pagli
Fumo, alcol e droga: record tra i giovani. Più di 5 bevute a sera per la metà di loro

Secondo il rapporto Asl il peggioramento degli stili di vita nell’Empolese Valdelsa è soprattutto nella fascia tra 14 e 19 anni

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EMPOLI. Fumo, alcol e droga: i giovani dell'Empolese Valdelsa sono in cima alla lista del consumo in tutta l'area dell'Asl Toscana Centro. I dati che emergono dalla relazione sanitaria annuale dell'azienda diretta da Paolo Morello Marchese indicano un peggioramento degli stili di vita dei più giovani che abitano negli undici comuni del circondario. La fascia su cui si accumulano le preoccupazioni maggiori dal questo punto di vista è quella che va dai 14 ai 19 anni.

L'abitudine al fumo, la frequenza con cui si assumono bevande alcoliche e il ricorso alle sostanze stupefacenti. I numeri sottolineano un'incidenza superiore alle altre aree. Gli adolescenti fumano nell'Empolese Valdelsa più che altrove: lo fa un ragazzo su quattro. E allo stesso tempo quasi la metà dichiara di aver avuto un episodio di ubriacatura nell'ultimo anno, in un contesto in cui la percentuale di forti bevitori rimane tra i più alti. Altro tasto dolente riguarda l'assunzione di sostanze stupefacenti con quasi il 27% degli adolescenti che rivela di aver assunto droga nell'ultimo mese. Un trend che stona rispetto ad un quadro che tutto sommato nella zona dell'Asl Toscana Centro mostra segnali incoraggianti con una diminuzione complessiva del ricorso a fumo, alcol e stupefacenti.

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Le alte percentuali di giovani con età compresa tra quattordici e diciannove anni che ricorrono al tabacco si scostano dall'andamento generale registrato nel circondario. L'area territoriale empolese, infatti, è quella con il numero di fumatori più basso: nel complesso, infatti, fumano “solo” il 23% dei maschi e il 16% delle femmine, a fronte di una percentuale che a livello di area vasta arrivano rispettivamente al 29% e al 23%. La prospettiva cambia radicalmente se invece si va a guardare la fascia di età più bassa, quella degli adolescenti. Qui lo scenario si ribalta portando l'area empolese in testa rispetto alle altre. Tanto per cominciare si rovescia la statistica di genere e poi l'incidenza è altissima: fumano quasi il 28% delle ragazze (in crescita di quattro punti rispetto a sei anni prima e sostanzialmente il doppio rispetto alle fumatrici adulte), mentre i ragazzi sono il 21%. Tutto questo tenendo conto che la media della Toscana centrale è del 23,5% di giovani fumatrici e del 21% di giovani fumatori.

Il focus dell'azienda sanitaria si concentra sui cosiddetti bevitori a rischio, ovvero quelli che hanno un consumo abituale maggiore di due bevute alcoliche al giorno oppure che abbiano sostenuto un consumo di oltre cinque bevute in una sola occasione. Per quanto riguarda la popolazione adulta (età compresa tra 18 e 69 anni) nell'Empolese Valdelsa si ha il più alto numero di forti bevitori con oltre l'8% della popolazione e un'incidenza che tra i maschi arriva addirittura al 25%. In tale contesto, anche le note che arrivano dagli adolescenti non sono affatto incoraggianti. A dispetto di un trend che nell'area vasta è di diminuzione, nel circondario sono in crescita il fenomeno cosiddetto di “binge drinkink”, ovvero il consumo di più di cinque bevute alcoliche in una singola occasione: tra i maschi in cinque anni siamo passati dal 38,8% al 41,2%, mentre tra le femmine c'è il tasso di crescita maggiore (+7,8%).

L'area empolese è quella nella quale il consumo di stupefacenti nella fascia 14-19 anni è il più alto. Nell'ultimo anno, infatti, il 27% degli adolescenti ha fatto uso di sostanze nell'arco di trenta giorni, a fronte di una media di Asl Toscana Centro del 24,6% e regionale del 25,6%. Quasi un adolescente su tre, insomma, consuma abitualmente droga con specifico riferimento ai cannabinoidi (24,9%). Mentre lo 0,9% ha dichiarato di aver assunto allucinogeni, un altro 0,9% cocaina e l'1,2% anfetamine, ecstasy o Ghb.

A livello di genere, il consumo di stupefacenti è più alto tra i maschi che nelle femmine, anche se negli ultimi anni si è assistito ad un restringimento della forbice.

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