Il Tirreno

Empoli

L’ISTITUTO 

Colpa (anche) di un errore del sistema «Ci scusiamo con la famiglia»

VINCI«Tutto l’istituto si scusa con il vedovo e gli rivolge le più sentite condoglianze. Si è trattato di un errore». L’Inps ha effettuato una verifica interna sulle procedure per capire l’accaduto,...

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VINCI

«Tutto l’istituto si scusa con il vedovo e gli rivolge le più sentite condoglianze. Si è trattato di un errore». L’Inps ha effettuato una verifica interna sulle procedure per capire l’accaduto, confermando che Claudia non aveva alcun obbligo di rimanere a casa, vista la gravità della sua patologia. La 42enne, invalida civile dal 2014, dipendente della ditta di gioielli Testi di Empoli, aveva continuato a inviare certificati di malattia periodici, per mantenere il posto di lavoro; l’ultimo era datato 6 luglio, con validità fino al 4 agosto. Avendo superato i 180 giorni complessivi, non era più indennizzabile: «E per questo motivo il “cervellone” – fanno sapere dall’Inps – avrebbe dovuto scartare il suo nominativo». Poi si è aggiunto l’errore umano: qualcuno avrebbe comunque compiere un’operazione che non è informatizzata: l’incrocio dei nominativi “estratti”, con quelli dei malati oncologici. –

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