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Condominio fantasma, accordo per evitare il distacco dell’acqua

GIACOMO BERTELLI
Condominio fantasma, accordo per evitare il distacco dell’acqua

All’incontro con il Comune è stata concordata una rateizzazione del debito I residenti: «Non ci hanno coinvolto e ci sono molte altre spese a cui far fronte»

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CERTALDO

Si è tenuto un incontro fra il Comune di Certaldo e i vertici di Acque per cercare di scongiurare il distacco della fornitura idrica al condominio di via Leonardo da Vinci, realizzato con un contributo regionale da oltre un milione di euro da due cooperative, La Valle e Mare, ora fallite. Sul piatto c'è un debito condominiale, composto anche da bollette del passato, da quasi 20mila euro e per cui Acque aveva annunciato la sospensione della fornitura idrica per il 26 luglio.

Sono state le sollecitazioni degli inquilini a mettere le parti a un tavolo a cui è stato trovato un accordo. Un incontro che si è svolto senza i residenti con modalità che non è piaciuta perché gli interessati volevano incontrare l'amministrazione comunale di Certaldo, rappresentata in questo contesto dal vicesindaco Francesco Dei. Un’occasione, come hanno spiegato loro stessi, per esporre e ricordare tutti i problemi che vi sono in questi due condomini, dove vi è la sensazione di essere stati dimenticati. Il programma stabilito da Acque prevede 20 rate da 904 euro da dividere fra le famiglie che sono 9, senza dimenticare poi la parte che spetta al curatore.

Da non dimenticare il fatto che il 50% degli appartamenti sono vuoti ma fra gli inquilini, regolarmente registrati, fioccano le segnalazioni di abusivi. Circa 150 euro al mese a testa, una somma che però non potrebbe essere sufficiente in quanto lo stabile in questione ha altre spese correnti che stanno facendo lievitare i conti condominiali: dagli ascensori guasti fino alle luci non funzionanti per le scale, la sensazione è che vi sia molto altro da elargire. Tutto questo in attesa che il curatore fallimentare, Pier Luigi Giambene che segue le due cooperative, abbia il via libera per poter vendere quegli appartamenti, così da avere quella liquidità tale da poter intervenire. In tutta questa vicenda infatti chi rischia di essere gravemente penalizzato è chi ha comprato l'appartamento in questo condominio e adesso vede il suo investimento svalutato e in bilico. Adesso l'amministratore di condominio di questo stabile, Luca Brunori, preparerà una relazione al curatore fallimentare Giambene per capire se vi sarà la volontà di redistribuire le somme da versare ad Acque. Dalla relazione si capirà così quale sarà la giusta ripartizione da dividere fra gli inquilini e la curatela fallimentare. Una vera e propria corsa contro il tempo perchè la prima rata di questo accordo prevederebbe il pagamento entro oggi, senza dare il tempo ai condomini di riunirsi e quindi valutare un eventuale percorso da affrontare.

Inoltre, nell'altro condominio la situazione legata ad Acque è più che mai in bilico; nella cassetta della posta sono arrivate le prime lettere dove si avvisa che per i debiti accumulati l'acqua sarà presto distaccata. —

GIACOMO BERTELLI

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