Trovato morto in casa a 44 anni l’ex consigliere comunale Bechi
Poco tempo fa si era sottoposto a un intervento chirurgico, disposta l’autopsia Il presidente del Pacchi: «Siamo sconvolti, era sempre pronto a dare una mano»
fucecchio. L’hanno trovato morto nel suo letto, a nemmeno 44 anni. Se n’è andato così Massimo Bechi, ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista (nella consiliatura iniziata nel 2004, quella del primo mandato Toni) e molto conosciuto in città per il suo impegno politico nella sinistra radicale e per la sua passione viscerale per la musica metal.
Bechi, che avrebbe compiuto 44 anni il prossimo 16 settembre, è stato trovato morto nella serata di venerdì, nella sua casa alle Botteghe (dove viveva da solo). A scoprirlo alcuni amici, preoccupati dal fatto che da parecchie ore non rispondesse più al telefono. Uno di loro è riuscito ad entrare in casa da una finestra aperta e quando è arrivato in camera ha rinvenuto il cadavere di Bechi, sdraiato nel suo letto; a nulla è valsa la chiamata al 118, che ha inviato sul posto l’automedica e l’ambulanza della pubblica assistenza di Fucecchio; il medico di turno non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Subito dopo sono stati avvertiti anche i carabinieri, che hanno dato comunicazione al pm di turno, il quale ha deciso il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale di Firenze, per l’autopsia. La quale chiarirà le cause che hanno portato al decesso di Bechi, che nelle scorse settimane si era sottoposto ad un’operazione. Lo stesso Bechi sul proprio profilo Facebook aveva ringraziato gli amici che gli erano stati vicini nei suoi giorni in ospedale.
E sempre sulla sua bacheca social si sono susseguiti tanti messaggi di cordoglio e di dolore per quanto accaduto. Bechi in passato aveva gestito un negozio di fumetti e si era fatto conoscere ed apprezzare anche per l’impegno nel festival Marea, dov’era una presenza praticamente fissa. Così come lo era al circolo Arci Gaetano Pacchi di via Roma a Fucecchio, dove non mancava mai per fare due chiacchiere e per una birra.
«Gli amici sono veramente sconvolti – racconta Marco Rossetti, presidente del circolo – è una notizia che ci ha fatto male, ci ha lasciati tutti nel dolore. Massimo era una presenza fissa al circolo, oltre ad essere un consigliere della fondazione casa del popolo. Si dava sempre da fare quando c’era da dare mano, non mancava mai. Ringrazio a nome di tutti le persone che ci sono vicine in questo momento, dalla Pubblica Assistenza in poi. Ora aspettiamo di sapere quando poter prendere parte al funerale, se c’è da dare una mano siamo a disposizione».
Bechi non aveva figli, né era sposato (e aveva già perso entrambi i genitori). Una volta terminati gli esami a medicina legale, sarà possibile stabilire la data dell’ultimo saluto al militante, che probabilmente sarà in forma civile. —
MARCO SABIA.
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