Gioco
La Italcol investe 1,5 milioni per abbattere i cattivi odori
Dopo le proteste dei residenti è stato affidato uno studio al Politecnico di Milano Interventi sul filtraggio, ora tocca al raddoppio del camino: sarà alto 60 metri
castelfiorentino. Un intervento da un milione e mezzo di euro da parte della famiglia Borgioli, proprietaria della Italcol, azienda di Castelfiorentino leader nell’estrazione di oli. . Un investimento cospicuo, per abbattere il problema delle maleodoranze, che in alcuni periodi dell’anno si presenta e infastidisce la popolazione castellana.
L’azienda di via Lucardese ha commissionato uno studio al laboratorio olfattometrico del Politecnico di Milano, in particolare alla professoressa associata Selena Sironi e al ricercatore Marzio Invernizzi.
Uno studio che è andato ad analizzare nei minimi dettagli il processo produttivo della lavorazione della sansa, sottoprodotto del processo di estrazione dell’olio di oliva composto dalle buccette, dai residui della polpa e dai frammenti di nocciolino.
Questo perché, nei periodi di lavorazione della sansa stessa alla Italcol, la gente lamenta di percepire odori fastidiosi, come se l’aria fosse “densa” (odore tipico di queste lavorazioni).
Gli ingegneri del laboratorio milanese hanno pertanto analizzato lo stabilimento e come esso funziona, per poi approntare determinate migliorie, alcune delle quali già messe a regime.
«Come ogni azione antropomorfica – spiega Invernizzi – porta ad un impatto sul contesto. Noi ci siamo occupati di mitigare e di abbassare il più possibile questo impatto. E i fattori su cui abbiamo lavorato sono due: ci siamo accorti che lavando più spesso l’elettrofiltro, un filtro che blocca le particelle in uscita verso il camino, il filtro stesso funziona meglio e pertanto c’è minore emissione. Ma non basta abbattere le emissioni per risolvere la questione: abbiamo ipotizzato, ad esempio, di alzare il camino dagli attuali ventisette metri a sessanta e abbiamo visto che la percezione è molto minore, quasi assente».
Gli studiosi hanno campionato l’aria h24 nei periodi di lavorazione della sansa, prima e dopo l’aumento di lavaggi del filtro, coi risultati prima accennati.
Ne è emersa una mappa, con aree caratterizzate da punti “sensibili”, dove l’odore viene “percepito” (un’unità odorimetrica/metro cubo). Quando si passa a tre, invece, l’odore viene chiaramente individuato, mentre a 5 dà fastidio. Con le migliorie attuate al filtro la mappa mostra aree dove l’odore viene “solo” percepito.
Ma adesso verrà il grosso dell’intervento, il raddoppio in altezza del camino: «È un intervento importante – aggiunge Sironi – che i modelli ci hanno mostrato decisivo per l’abbattimento degli odori. Questo perché alzando il punto di emissione l’odore si diffonde in maniera più uniforme. Quando ci sarà il nuovo camino l’impatto degli odori sarà quasi inesistente».
Soddisfatto il sindaco Alessio Falorni, ieri in municipio alla presentazione dei risultati dello studio effettuato dal laboratorio olfattometrico del Politecnico di Milano: «L’Italcol è un’eccellenza del territorio e mi fa grande piacere vedere che la famiglia Borgioli ci tiene molto a Castelfiorentino, visto l’investimento che andrà a fare». —
MARCO SABIA. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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