Il Tirreno

Empoli

«Avete bollette da pagare», ma è una telefonata-raggiro

Marco Pagli
I tentativi di raggiri avvengono attraverso telefonate e messaggi
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I tentativi di raggiri avvengono attraverso telefonate e messaggi

Tante le segnalazioni nell'Empolese Valdelsa di chiamate che arrivano da una società di recupero crediti. Chiede soldi per Enel Energia che però smentisce e spiega come comportarsi

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EMPOLI. «Salve, la chiamo per conto di Enel Energia e ci risultano due bollette non pagate sulla sua utenza. Deve saldarle, altrimenti bloccheremo la fornitura di luce». La sostanza della chiamata che in questi giorni sta arrivando a molti cittadini dell’Empolese Valdelsa è questa.

Una chiamata che, secondo le segnalazioni che abbiamo raccolto, avviene sul telefono cellulare del proprietario o dell’affittuario dell’abitazione. E che a tutti gli effetti è una truffa. Andando avanti con la telefonata, infatti, l’operatore di quella che figura come una società di recupero crediti spiega al proprietario dell’utenza come è possibile saldare per non incorrere in sanzioni o addirittura, come minacciato inizialmente, al blocco della fornitura di elettricità o di metano. Una volta specificato l’importo rimasto “scoperto”, l’operatore avverte che il cliente riceverà un messaggio nel quale saranno indicate le coordinate bancarie o postali attraverso le quali effettuare un pagamento con bonifico.

Ed è proprio questa modalità che in molti casi insospettisce le vittime del raggiro. Anche se, purtroppo, non sempre la truffa viene sventata e accade che per evitare rogne venga fatto il pagamento. Il testo del messaggio è stringato e riporta il totale da pagare, l’Iban e il conto corrente postale sui quali versare i soldi e i riferimenti dell’intestatario. La società, come detto, figura come specializzata nella riscossione crediti non risulta essere nuova a strane pratiche di questo tipo. In passato, sempre in Toscana, era stato segnalato un caso nel quale sosteneva di agire per conto di una compagnia telefonica adottando gli stessi stratagemmi utilizzati nei casi segnalati nella zona.

Ma basta un rapido controllo attraverso il numero verde di Enel Energia, infatti, per capire che in realtà non c’è nessuna bolletta non pagata e nessuno scoperto. «Abbiamo ricevuto la telefonata sul cellulare – spiega una giovane coppia di inquilini di Empoli, che preferiscono rimanere anonimi – e subito dopo ci è arrivato il messaggio nel quale era indicato un importo di 121 euro e le istruzioni per pagare. All’inizio pensavamo davvero che non ci fosse arrivata la bolletta della luce e che avremmo dovuto pagare, anche se siamo entrati solo da pochi mesi e ci sembrava strano. Poi, quando abbiamo visto che il pagamento doveva avvenire tramite bonifico i sospetti sono aumentati e abbiamo chiamato Enel Energia. L’operatore ci ha detto che non c’era nessuna bolletta in sospeso e che non dovevamo seguire le istruzioni del messaggio». La stessa società di fornitura di luce e gas, peraltro, mette in guardia da tentativi di truffa di questo tipo con un vademecum da seguire nel caso di telefonate sospette. «Se la voce dall’altra parte della cornetta dice di chiamare per conto di una delle società di Enel – fanno sapere – per non correre rischi è bene richiedere all’interlocutore il nome e il codice identificativo o matricola». 

«I nostri operatori di vendita telefonica - fa sapere Enel Energia - chiamano dai numeri 02-94320, mentre gli operatori del servizio clienti dai numeri 06 87962, 02 91710 e 081 18762. E per verificare l’autenticità delle richieste è comunque possibile chiamare il numero verde 800 900 860».

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