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a 17 anni dalla morte 

Una cerimonia per Montanelli «È l’orgoglio di Fucecchio»

Una cerimonia per Montanelli «È l’orgoglio di Fucecchio»

Presidente della Fondazione: «Nessun giornalista viene ricordato e citato come Indro» Sindaco: «Ha tracciato un solco profondo nella cultura italiana»

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FUCECCHIO. In occasione del diciassettesimo anniversario della scomparsa di Indro Montanelli, ieri il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, e il presidente della Fondazione Montanelli Bassi, Alberto Malvolti, hanno reso omaggio al celebre giornalista con una semplice ma sentita cerimonia presso la cappella Montanelli, nel cimitero di Fucecchio.

Di fronte all’urna che conserva le ceneri di uno dei più grandi giornalisti italiani del ventesimo secolo, alla presenza dell’arciprete della Collegiata di Fucecchio, don Andrea Pio Cristiani, si sono ritrovati anche alcuni cittadini, a testimonianza di quanto, a molti anni di distanza dalla sua scomparsa, la figura di Indro Montanelli sia ancora ricordata con interesse e affetto a Fucecchio come in tutta Italia.

Sono ancora tantissimi gli articoli di giornale che citano Montanelli o che lo ricordano attraverso le sue opinioni e le sue parole “taglienti” nei confronti della società italiana. Questo fatto rappresenta un unicum tra i giornalisti del secolo scorso. «In effetti – conferma Malvolti – nessun altro giornalista italiano del 1900 viene ricordato e citato quanto Indro Montanelli. Noi continuiamo a raccogliere ancora tanti testi che lo riguardano ed a ricevere tanti cittadini in visita alla Fondazione dove, oltre alle sue opere, possono ammirare gli studi di Milano e di Roma con tutti gli oggetti appartenuti a Montanelli, compresa la sua celebre Olivetti Lettera 22».

«L’affetto che ancora oggi circonda la figura del nostro Indro – ha aggiunto il sindaco – ci dà la misura di quanto profondo sia stato il solco tracciato da Montanelli nella cultura italiana. È stato un grande giornalista non solo per quanto ha scritto ma anche per quanto è riuscito a coinvolgere i suoi lettori animando il dibattito pubblico con originalità e acutezza. Fucecchio è orgogliosa di lui e sono fiero di aver contribuito al ricordo di Indro con l’inserimento in piazza della Ferruzza della scultura in suo onore realizzata dal maestro Marco Puccinelli: tutti coloro che attraversano la nostra città possono vedere un’opera che lo ricorda». —



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