Sicurezza
Pusher arrestato e scarcerato sorpreso di nuovo a spacciare
Dopo il blitz nel centro di accoglienza il giudice aveva rimesso in libertà i 6 ospiti Passano 8 giorni e i carabinieri ne scoprono uno a vendere eroina in piazza Guerra
VINCI. L’hanno già arrestato per spaccio il 13 luglio scorso, insieme ad altri cinque connazionali, in un blitz dei carabinieri che di fatto aveva azzerato il centro di accoglienza di Sovigliana, trasformato in una centrale per il taglio e lo smercio di eroina e hashish. Ma poi il giudice (che ha rimesso tutti in libertà), nel corso della direttissima, l’ha ritenuto estraneo ai fatti. Believe Isioma Ejime è tornato nell’immobile di via Mazzini (gestito dalla Misericordia), dove ha ripreso la sua attività. E dopo una settimana è finito di nuovo in manette. L’arresto-bis è scattato sabato, intorno a mezzogiorno, con i militari della compagnia di Empoli guidati dal capitano Giorgio Guerrini che l’hanno sorpreso in piazza Guerra mentre stava spacciando eroina ad alcuni tossicodipendenti.
Oltre a una dose di droga, sono stati sequestrati anche 80 euro che si pensa siano provento dell'attività di spaccio.
I carabinieri hanno notato il nigeriano in sella alla bicicletta, mentre si dirigeva verso piazza Guerra. Qui hanno assistito al solito copione: la mano che va alla bocca (dove viene nascosta la droga, in modo da sputarla o ingoiarla in caso di arrivo di forze dell’ordine) e la dose che passa nelle mani del cliente che in cambio consegna i soldi. Ma anche questa volta i carabinieri hanno impedito che tutto filasse liscio, bloccando il pusher. Il cliente è stato invece segnalato alla prefettura come assuntore.
Nell'operazione del 13 luglio vennero sequestrati oltre 70 grammi di eroina, 50 grammi di marijuana e circa 1000 euro in contanti. Per tre dei sei arrestati, compreso Believe Isioma Ejime, non erano stati confermati i capi di accusa che avevano causato il fermo; per gli altri, era stata disposta la misura dell'obbligo di firma assieme all'obbligo di non uscire dal territorio comunale vinciano.
Una decisione che aveva acceso anche la polemica politica, con il sindaco Giuseppe Torchia che aveva attaccato Matteo Salvini, con quest’ultimo che dopo l’operazione dei carabinieri, aveva pubblicato un post sui social: «Tutti richiedenti asilo, tutti arrestati per spaccio. Via, via, via», il tutto con l’hashtag #tolleranzazero.
Dopo la scarcerazione dei sei nigeriani era arrivata la replica di Torchia: «Purtroppo la realtà è diversa. Governare il problema migranti non è semplice come fare una dichiarazione sui social. Gli arrestati sono stati tutti scarcerati e solo tre sono accusati di spaccio. Come è distante la realtà rispetto a chi aveva promesso il rimpatrio per tutti».
Il venticinquenne ha trascorso il weekend nella camera di sicurezza di via Tripoli e stamani si ripresenterà in tribunale a Firenze per la seconda direttissima in una settimana. —
FRANCESCO TURCHI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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