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Wellington non ce l’ha fatta «Ma grazie per il vostro aiuto»

M.S.
Wellington non ce l’ha fatta «Ma grazie per il vostro aiuto»

Samanta: «Il cavallo era affetto da laminite ma aveva tanta voglia di vivere. Le donazioni  e l’intervento di veterinari  gli hanno allungato la vita»

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FUCECCHIO. Del rapporto tra cavallo ed essere umano si è detto tutto e il contrario di tutto. Ma che si possa creare un’empatia inaspettata, una simbiosi tra uomo e animale, lo si sa da secoli, se non da millenni. Perché il cavallo, anche se non parla, sa come esprimersi e come chiedere aiuto, quando ha bisogno. Wellington era un cavallo razza Hannover, di 15 anni, da salto. Soffriva di una patologia comune ai cavalli, la laminite, che se presa in tempo può essere curata.

Wellington ha potuto sperimentare – anche se oggi non c’è più – quanto l’uomo in certi casi possa amare gli animali, quanto si possa dar da fare sebbene il destino sembri segnato. A raccontare la sua storia – e a ringraziare chi l’ha aiutato – è Samanta Catastini, fucecchiese che da anni si occupa di cavalli “in difficoltà”, grazie al suo rifugio “Nibbio Alato” : «Mi è stato chiesto di aiutarlo da una cara amica, Silvia Fiumana, proprietaria della farmacia di Cerreto. Presentava una laminite avanzata. Entrambi gli zoccoli anteriori erano compromessi. In questi casi si sceglie l’eutanasia. Wellington però voleva vivere a tutti i costi. Sprizzava gioia e affetto verso chiunque si avvicinasse al box. Abbiamo chiamato i dottori Jetnor Troka e Fabrizio Losani, della clinica veterinaria Andromeda, perché specializzati in questa patologia con continui aggiornamenti in America. Wellington ha subito due operazioni. È migliorato poi, purtroppo, è arrivato il peggioramento. Nonostante la sua voglia di vivere ci siamo arresi al destino. Ringrazio prima di tutto lui perché è stato un regalo conoscerlo; Silvia per aver donato medicine e fatto tutte le punture e per essergli stata vicina nel suo ultimo viaggio; i dottori Troka e Losani per esserci stati sempre, spesso anche senza chiedere niente; Ilaria Benozzi, Benedetta Solvillo, Massimo Tartaglia del centro Bellavista, dove alloggiava il cavallo. E tutti coloro che hanno donato per pagare le operazioni chirurgiche». Anche se la solidarietà per Wellington non è bastata a salvarlo, sicuramente l’animale si porterà un sorriso nel “paradiso dei cavalli. —

M.S. .

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