Il Tirreno

Empoli

lotta alla droga 

«Portami la maxi-dose», telefona allo spacciatore ma gli risponde la polizia

Francesco Turchi
Un controllo della polizia a Empoli (foto Agenzia Carlo Sestini)
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Un controllo della polizia a Empoli (foto Agenzia Carlo Sestini)

Empoli: il cellulare era stato sequestrato al pusher finito in manette dopo che aveva tentato di ingoiare due involucri di eroina

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EMPOLI. «Voglio la dose grande da 45 euro. Ti aspetto davanti ai vigili». Il cliente, preso dalla frenesia di comprare la droga, non si è neanche reso conto che non era stato il pusher a rispondergli al telefono, ma un poliziotto. Che si è presentato all’appuntamento, insieme ad un collega e ha portato il cinquantenne empolese in commissariato, dove era già finito – ma in questo caso in manette – il suo spacciatore.

È il risultato dell’ennesimo servizio anti-droga andato in scena intorno alle 11.30, nella zona di viale Buozzi che – nonostante il potenziamento dell’illuminazione, l’installazione delle telecamere e i blitz costanti – continua ad essere frequentata da pusher a tutte le ore, anche se poi, come in questo caso, lo scambio avviene altrove.

Gli agenti incrociano un giovane in sella a una bici che, già arrestato nel 2016 e nel 2017, sempre per reati legati allo smercio di stupefacenti. Fanno inversione e lo raggiungono. Lui nel frattempo tenta di ingoiare qualcosa. Ma i poliziotti glielo impediscono e lo costringono a sputare i due involucri termosaldati. Che contengono eroina.

Il nigeriano, è senza documenti. Gli accertamenti vengono svolti in commissariato. Mentre è in corso l’identificazione (si tratta di un ventiseienne, senza fissa dimora, regolare in Italia), i suoi cellulari – che nel frattempo sono stati sequestrati – continuano a squillare incessantemente. Un poliziotto decide di rispondere. Il cliente non si accerta di parlare effettivamente con il suo solito fornitore e fa l’ordine immediato, indicando anche la zona del ritiro della merce: “dai vigili”.

In pieno centro dunque, davanti alla sede della polizia municipale dell’Unione in via Cavour. E gli agenti decidono di andarlo a prendere... presentandosi all’appuntamento. Lui non fa una piega. Spiega che da alcune settimane il nigeriano è il suo pusher di fiducia. E intanto viene segnalato alla prefettura come assuntore.

Dagli accertamenti è emerso che il ventiseienne aveva un proprio “listino”, con pacchetti per tutte le tasche: da 10 euro, 20 euro e così via, fino ad arrivare alla fornitura da 45 euro, proprio quella ordinata dal cinquantenne.

Una volta ricevuto l’ordine, consegnava la droga a domicilio, in varie zone della città, come fanno molti dei suoi colleghi, per dare meno punti di riferimento alle forze dell’ordine. Ma stavolta lo spacciatore è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma la guerra alla droga in città, in particolare in viale Buozzi, va avanti. E i servizi mirati di contrasto ai pusher andranno avanti anche nelle prossime settimane. —

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