Sicurezza
Anziani a lezione contro le truffe in case del popolo e parrocchie
Nuova campagna informativa dei carabinieri nei luoghi di aggregazione I militari rispondono alle domande e distribuiscono il vademecum per difendersi
EMPOLI. Carabinieri nelle parrocchie, nelle case del popolo, nelle piazze e negli spazi di aggregazione. No, non per arrestare qualcuno o per fare indagini. Ma per aiutare la popolazione (specie la componente più anziana) a difendersi dall’incubo truffa. Perché i truffatori ne inventano di nuove ogni giorno e stare al loro passo è difficile. Contano sulla buona fede delle vittime, per poi fregarle.
I CONSIGLI. I carabinieri da tempo hanno intrapreso un percorso appunto di prevenzione, con una campagna informativa testa a fornire alla popolazione gli “anticorpi” contro le truffe: non aprite agli sconosciuti e se avete bambini in casa non mandateli ad aprire; e ancora, fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento, non chiamate i numeri telefonici che vi fornisce lo sconosciuto. E così via. Avvertimenti che sembrano banali, ma che possono rivelarsi decisivi di fronte a finti addetti delle società di erogazione di servizi come luce, gas, acqua, che nei casi più recenti hanno simulato fughe di gas, perdite o contaminazioni di acqua per entrare nelle abitazioni e rubare oro e gioielli. E poi ci sono i falsi carabinieri, i falsi avvocati e chi più ne ha più ne metta.
IL PIANO. Nel weekend, infatti, i comandanti di tutte le stazioni del comando provinciale hanno partecipato a numerose riunioni organizzate in sale parrocchiali, piazze, centri di aggregazione, case del popolo, spazi messi a disposizione dalle varie amministrazioni locali, con il preciso scopo di incontrare quante più persone possibile e fornire loro consigli, accorgimenti e buone prassi, da utilizzare e tenere sempre a mente per scongiurare la sgradita visita dei truffatori. Nel corso degli incontri è stato distribuito anche un opuscolo con un vademecum su come comportarsi. La campagna di informazione parte dal presupposto che ogni qualvolta vengono fornite utili indicazioni ai cittadini per proteggersi da determinate tipologie di reato, seguono positivi riscontri sul territorio. La passata iniziativa contro le truffe agli anziani ne è un esempio chiaro: grazie ai numerosi incontri organizzati dai comandanti di stazione, infatti, è stato possibile mettere in guardia i cittadini e consentire loro di riconoscere subito se chi li contattava telefonicamente stava cercando di truffarli. Inoltre, è stato registrato un calo sensibile delle truffe e un aumento di quelle non andate a buon fine.
COSA FARE. Ecco perché l’Arma ha sentito l’esigenza di aggiornare i cittadini rispetto ai tipi di truffa che hanno trovato maggiore diffusione nell’ultimo periodo, con consigli e accorgimenti che, in molti casi, possono fare la differenza. Tra i consigli che vengono dispensati, ad esempio, c’è che di solito il controllo a domicilio delle utenze viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato dal portiere) che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico. In ogni caso, però, se ci sono dei sospetti, il cittadino è invitato in primis a chiamare il 112, oltre che a non aprire agli sconosciuti.
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