Il Tirreno

Empoli

la tragedia

Morta incinta all'ospedale, la sorella: «Aveva un blocco intestinale»

di Francesco Turchi
Morta incinta all'ospedale, la sorella: «Aveva un blocco intestinale»

La donna era al primo mese di gravidanza, dal riscontro diagnostico ipotesi cure “incongrue”. «Negligenza o errori, chi ha sbagliato deve pagare per la morte di Barbara»

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EMPOLI. «Chi ha sbagliato, pagherà». Parola di Debora, che ha perso per sempre la sorella, proprio quando stava vivendo quello che doveva essere il momento più bello della sua vita. Inseguito per anni da Barbara Squillace, insieme al marito Marco Pistolesi. [[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.17074662:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2018/07/19/news/muore-in-reparto-a-42-anni-donna-incinta-di-4-settimane-1.17074662]] L’ennesimo tentativo con la fecondazione assistita, era andato bene. Ma la gioia per l’arrivo di un figlio, si è trasformata presto in preoccupazione, per poi essere spazzata via dal dolore, che ha travolto una famiglia giovedì mattina. Barbara, incinta di quattro settimane, era ricoverata da sei giorni per iperemesi gravidica, con vomito ripetuto, rischio di disidratazione e perdita di peso. Già il 12 luglio era andata al pronto soccorso, ed era stata dimessa dopo gli accertamenti. Il giorno, visto che le sue condizioni non miglioravano, era stata ricoverata in ostetricia, dove è morta – a 42 anni – giovedì mattina, sotto gli occhi del suo Marco, che era lì al suo fianco, per accudirla e che quando l’ha vista chiudere gli occhi, ha pensato che si fosse addormentata, dopo giorni di sofferenze, con le terapie che non stavano dando i risultati sperati.


Una tragedia enorme, quanto improvvisa. Tanto che la stessa Asl Toscana Centro – che già nelle ore successive alla morte aveva attivato la commissione aziendale del “Rischio clinico”, per avviare i dovuti accertamenti sulle procedure adottate e le conseguenti responsabilità, aveva anche chiesto il riscontro diagnostico. Il cui esito è stato comunicato ieri pomeriggio dalla stessa azienda sanitaria: «Mentre veniva effettuato l’esame, l’anatomo patologo ha riscontrato elementi sospetti in ipotesi di condotte sanitarie incongrue e, pertanto, ha ritenuto di effettuare subito la segnalazione alla Procura», che ha anche sequestrato la cartella clinica.

«Devono andare fino in fondo, perché non è stata una cosa “normale”. Qualcuno non ha fatto ciò che doveva fare. E se ci sono delle responsabilità, dovute a errori o negligenze, devono venire fuori». Debora Squillace racconta che è stata contattata direttamente dai vertici dell’Asl, che le hanno comunicato l’esito del riscontro: «Durante l’esame hanno visto che Barbara aveva un blocco intestinale». [[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.17077610:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2018/07/20/news/muore-incinta-all-ospedale-sospette-condotte-sanitarie-incongrue-1.17077610]] Da qui è partita la segnalazione alla procura, che nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia. Che è cosa diversa dal riscontro diagnostico che viene eseguito per risalire alla causa della morte soltanto per una conoscenza scientifica o di utilità in caso di malattie genetiche, mentre l’autopsia è richiesta dalla Procura della repubblica per evidenziare eventuali responsabilità penali in presenza di dubbi sull’origine del decesso. Ma anche la Regione vuole fare piena luce sulla vicenda, accertare le cause della morte della quarantaduenne di Spicchio e capire se ci sono responsabilità da parte del personale del reparto di ostetricia dell’ospedale San Giuseppe di Empoli diretto dal dottor Marco Filippeschi e coordinato dall’ostetrica Paola Martini, come ha ipotizzato l’anatomo patologo, parlando di «ipotesi di condotte sanitarie incongrue». L’assessora regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, interviene sulla vicenda: «Abbiamo già individuato un gruppo di esperti che giovedì 26 luglio andrà, assieme al team del Centro regionale rischio clinico, a fare un audit interno», per verificare tutte le procedure e sentire il personale.

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.17084030:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/donna-incinta-morta-a-42-anni-soffriva-di-iperemesi-gravidica/106092/107681]]

«Abbiamo intenzione di accertare in modo rigoroso quanto è successo. Al di là del rispetto per gli accertamenti che farà la magistratura – chiarisce l’assessore – noi saremo inflessibili e adotteremo ogni provvedimento interno conseguente». Poi un pensiero per i familiari di Barbara «ai quali voglio esprimere tutto esprimere il mio dolore, il mio rammarico, la mia vicinanza».
 

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