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Crisi Cl’A, summit in Regione sulla Naspi spiraglio per gli incentivi

A.M.

MONTELUPO. Un nuovo incontro tra le parti per riuscire ad erogare gli incentivi ai lavoratori di Cl’a (ex Consorzio Etruria) che da mesi non vedono un euro. Si è svolto ieri, con una riunione dell’uni...

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MONTELUPO. Un nuovo incontro tra le parti per riuscire ad erogare gli incentivi ai lavoratori di Cl’a (ex Consorzio Etruria) che da mesi non vedono un euro. Si è svolto ieri, con una riunione dell’unità di crisi della Regione a Firenze.

Un incontro al quale hanno partecipato il commissario liquidatore della società Cl’a 1921, la società Sicrea e le Rsu aziendali. Il commissario liquidatore ha comunicato che formalizzerà un’istanza al Mise, affinché sia possibile, finalmente erogare gli incentivi all’esodo (da 6 a 10mila euro). L’azienda Si Crea aveva assunto una ventina dei 76 lavoratori che erano impiegati nel Consorzio l’Avvenire mentre per tutti gli altri si erano aperte possibilità di incentivi o sostegno economico. Un sostegno che però ancora non è arrivato. I lavoratori mandati a casa Avrebbero dovuto accedere alla Naspi, in base all’accordo raggiunto lo scorso 14 maggio in regione, ma fino ad ora non ci sono riusciti, non riscuotendo nemmeno un euro e con la beffa di essere senza stipendio da marzo. Formalmente sono licenziati, ma non possono accedere alla Napsi perché si trovano nel periodo di preavviso.

E non hanno diritto all’incentivo in uscita perché il passaggio da Cl’A, all’azienda Sicrea di Modena, è avvenuto solo per l’affitto di un ramo di azienda, riferito ad un cantiere pubblico nel Comune di Montignoso. Venerdì scorso, c’era stato un primo incontro, a Palazzo Strozzi a Firenze tra il consigliere regionale Simoncini, il liquidatore ministeriale Carlo Bossi, Giulia Bartoli segretaria di Filea Cgil e la direzione risorse umane di Si Crea non aveva portato a nessun accordo.

Fuori da Palazzo Strozzi a far sentire la loro voce, con tanto di striscioni, c’erano anche 50 i lavoratori ex Cl’A rimasti a piedi. Ora la possibile svolta. L’azienda Sicrea si è detta disponibile ad anticipare una parte di quota di sua competenza nelle more della risposta del ministero per dare una boccata d’ossigeno ai lavoratori. L’accordo c’è già e non appena fatte le dovute verifiche sarà messo nero su bianco. «Dall’ultimo incontro in regione ad oggi – spiega Giulia Bartoli, segretaria generale Fillea Cgil – affinché questo accordo sia portato a termine. La strada è quella giusta ma il percorso resta complicato. Chiediamo che le parti si adoperino a mantenere gli impegni presi». —

A.M..

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