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economia e lavoro 

Nuove infrastrutture e più sicurezza patto tra sindacati e Confindustria

ALESSANDRO MARMUGI
Nuove infrastrutture e più sicurezza patto tra sindacati e Confindustria

Il documento per lo sviluppo economico rivolto agli enti Pezza: «Rendere il circondario più accogliente per le imprese»

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EMPOLI. Un patto per favorire lo sviluppo economico del territorio dell’Empolese Valdelsa. Per far sì che ci sia più sicurezza per il lavoro, che sul mercato arrivino giovani preparati e pronti ad entrare nel mondo del lavoro.

Lo hanno firmato ieri mattina la sezione territoriale di Confindustria, la Cgil Empolese, la Cisl di Firenze e Prato e la Uil Toscana. «L’obiettivo – ha spiegato Michele Pezza – presidente della Confindustria empolese – è rendere il nostro territorio più accogliente per le imprese e dare la spinta affinché qui le aziende vengano ad investire». Sono tanti i punti cardine di questo documento che si rivolge principalmente alle istituzioni che governano il territorio, ai singoli Comuni ma in particolare all’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa. Ma anche alla Città Metropolitana di Firenze e alla Regione Toscana.

Uno dei primi punti è l’investimento nelle infrastrutture materiali e digitali, servono collegamenti più rapidi verso l’esterno: nello specifico le grandi opere come la realizzazione della Sr 429 e il raddoppio della linea ferroviaria Empoli-Siena. Ma anche il nuovo ponte sull’Arno che dovrebbe collegare Capraia e Fibbiana. Ma ci si concentra anche sull’ambito della sicurezza sul lavoro.

«Gli ultimi dati – spiega Paolo Aglietti – coordinatore Cgil per l’Empolese Valdelsa – ci dicono che le morti sul lavoro sono aumentate del 3,3 % e si tratta di mori in itinere, cioè di persone che si spostavano da casa al lavoro». Sul tema saranno realizzate delle giornate di formazione al quale potranno partecipare le aziende. Obiettivo migliorare anche la qualità dei prodotti e ampliare così la lotta alla contraffazione. Per un’industria più efficace e più efficiente serve anche un maggiore sviluppo della banda larga.

Tra i punti del patto, allo studio c’è anche un rilancio dell’Asev, l’agenzia per lo sviluppo. «Potrebbe avere un ruolo fondamentale – spiega ancora Pezza – nel formare i ragazzi che escono da arrivano dal mondo dalla scuola. Spesso fatichiamo a trovare giovani qualificati. L’Asev in questo senso può aiutarci ma deve essere anche il mondo dell’istruzione a studiare percorsi specifici che si adattino di più alla richiesta delle aziende». –

 

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