Il Tirreno

Empoli

decoro dei cimiteri 

L’ente empolese ripulisce 600 tombe “dimenticate”

M.S.

EMPOLI. Dopo l’ordinanza “anti-degrado” nei cimiteri, l’amministrazione comunale passa alla fase due, quella operativa. Lo scorso 21 giugno, infatti, l’ente aveva emesso un’ordinanza che “invitava”...

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Dopo l’ordinanza “anti-degrado” nei cimiteri, l’amministrazione comunale passa alla fase due, quella operativa. Lo scorso 21 giugno, infatti, l’ente aveva emesso un’ordinanza che “invitava” gli eredi o comunque gli aventi diritto a ripulire e/o rimettere in sesto tombe e loculi in evidente stato di degrado, perché il Comune non può intervenire sulla tomba, che è di proprietà della famiglia (e comunque degli eredi) del defunto.

Passati i 15 giorni dall’emanazione dell’ordinanza (nei quali i privati potevano intervenire), l’amministrazione ha fatto il punto, passando “al setaccio” tutti gli undici cimiteri empolesi: è emerso che ci sono circa 600 sepolture ad oggi “prive della dovuta manutenzione”, come si legge nella relazione tecnica allegata alla determinazione del dirigente comunale Paolo Pinarelli. Ora il Comune dovrà individuare una ditta esterna che si occupi dell’intervento: taglio dell’erba (dopo aver rimosso gli arredi funebri ritenuti inutilizzabili), raccolta di eventuali resti di addobbi floreali, potatura di eventuali piante per far sì che rientrino nella sagoma della tomba, rimuovendo anche gli altri materiali presenti.

La ditta fotograferà ogni singola sepoltura prima e dopo l’intervento, poi il Comune rimetterà le spese ai familiari dei defunti la cui tomba non è stata "ripulita". Molte tombe, del resto, versano in stato di grave abbandono , a discapito anche del decoro di tutto il cimitero. La spesa prevista è di 18.300 euro, quindi 30 euro a tomba. —

M.S..

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze