Italia
Migranti già in libertà dopo il blitz anti-droga Torchia attacca Salvini
VINCI. Tre di loro sono stati considerati estranei alle accuse. Gli altri tre sono tornati in libertà, con obbligo di dimora nel comune di Vinci e divieto di uscire dalle 22 alle 7. Tutti loro, fatta...
VINCI. Tre di loro sono stati considerati estranei alle accuse. Gli altri tre sono tornati in libertà, con obbligo di dimora nel comune di Vinci e divieto di uscire dalle 22 alle 7. Tutti loro, fatta eccezione per l’unico che si era “aggregato” al momento del blitz dei carabinieri, sono già tornati nel centro di accoglienza di Sovigliana.
I sei nigeriani, di età compresa tra 25 e 33 anni, erano stati arrestati venerdì scorso per spaccio di sostanze stupefacenti perché dentro l’appartamento dove abitavano, , gestito dalla Misericordia di Empoli, avevano realizzato una centrale per il taglio e lo smercio di eroina e hashish. Ma da ieri mattina, in seguito alla decisione del giudice, sono tornati tutti in via Mazzini. E il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, ha attaccato il ministro Matteo Salvini, che dopo l’operazione dei carabinieri, aveva pubblicato un post sui social, commento: «Tutti richiedenti asilo, tutti arrestati per spaccio. Via, via, via», il tutto con l’hashtag #tolleranzazero.
Ora arriva la replica di Torchia: «Purtroppo la realtà è diversa. Governare il problema migranti non è semplice come fare una dichiarazione sui social. Gli arrestati sono stati tutti scarcerati e solo tre sono accusati di spaccio. Come è distante la realtà rispetto a chi aveva promesso il rimpatrio per tutti. Mi auguro che, accertate le responsabilità da parte dall'autorità giudiziaria, per i responsabili ci sia la cessazione delle misure di accoglienza ed i decreti di espulsione. L'unico commento possibile è “parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi”». —
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