Il Tirreno

Empoli

Consorzio in rosso chiudono i musei e l’ufficio turistico di Montespertoli

Alessandro MAarmugi
Consorzio in rosso chiudono i musei e l’ufficio turistico di Montespertoli

Coop e Asev hanno deciso di cessare l’attività, stop alle visite ora è corsa contro il tempo per salvare una parte della stagione

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Montespertoli. Le porte dei musei stangate, chiuse a chiave. Non si può possono più conoscere la storia dei vitigni che ricoprono le colline, oppure la vita e le opere e la del tenore Amedeo Bassi. Non c’è più nemmeno l’ufficio turistico che per chiedere informazioni. Così i turisti che arrivano restano a bocca asciutta. Tutti i musei sono chiusi e non si possono visitare. La motivazione della chiusura è da ricondurre alla crisi economica del Consorzio Terre di Leonardo e del Boccaccio che aveva, insieme al Consorzio Co&so, la gestione dei musei di Montespertoli, del servizio di informazione e di accoglienza turistica e dell’enoteca I Lecci.

Il consorzio, di cui sono soci sia la Coop di Montespertoli che l’Asev di Empoli è in liquidazione. Il bilancio in passivo e i numerosi debiti hanno costretto allo stop, dopo che, lo scorso 24 maggio, nel corso dell’assemblea, l’amministratore unico, Luca Liuni, aveva dato le dimissioni. «Abbiamo cercato in ogni modo di salvarlo – spiega Stefano Volterrani – presidente di Coop Montespertoli, ma la situazione ormai era compromessa».

Un duro colpo per Montespertoli. Già perché il Consorzio terre di Leonardo gestiva tutti i musei del comune. Dal museo della vite e del vino che si trova all’interno del centro culturale I Lecci, passando per il Museo d’arte sacra, fino al Museo del paesaggio via di Castiglioni. Ma soprattutto aveva la gestione del Museo Amedeo Bassi e del centro di accoglienza e di informazione turistica. La chiusura, proprio in questo periodo è un colpo durissimo. Già, perché questi sono i mesi più gettonati dai turisti che scelgono il Chianti e Montespertoli per passare le loro vacanze. Ma chi arriva in queste ore non può né avere informazioni né conoscere a fondo il patrimonio del paese valdelsano. Adesso è iniziata una corsa contro il tempo. Attraverso un nuovo bando il Comune punta a concedere l’affidamento temporaneo della gestione dei servizi. L’obiettivo è riuscire a riaprire il punto informazione e i musei nella nel giro di 15 giorni, così da poter salvare almeno l’ultima parte dell’estate.

Oltre a questo ci sarà da fare il punto anche su altri servizi che gestiva il consorzio che si occupava di una parte dell’organizzazione della mostra del Chianti ma anche del coordinamento dei Gas, i gruppi di acquisto settimanali, dagli agricoltori ai consumatori. —

 

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