Il Tirreno

Empoli

dati dell’osservartorio 

Cna: «Fino al 4 agosto le imprese lavorano per pagare le tasse»

Il 71% dei tributi va allo Stato,  il 19% nelle casse comunali e il resto alla Regione Toscana Il presidente Landi: «Serve un immediato cambio di rotta»

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empoli. Dovranno aspettare sabato 4 agosto 2018 i piccoli e medi imprenditori empolesi per festeggiare (si fa per dire) il Tax Free Day, ovvero l’ultimo giorno dell’anno nel quale lavorano per pagare tasse, oneri e contributi.

Empoli si presenta così una delle città d’Italia con il fisco più “amico”: la 40ª per l’esattezza sui 137 Comuni (comprensivi di tutti i capoluoghi di provincia) considerati dall’Osservatorio annuale Cna sulla Tassazione delle Pmi, piazzandosi molto meglio di Firenze in cui invece le imprese dovranno lavorare fino al 10 settembre (è la 3° città d’Italia con il fisco più “vorace”).

Con un Total Tax Rate (la pressione globale del fisco sui profitti delle imprese) del 59,4%, aumentato nell’ultimo anno di 0, 2 punti percentuali e di 1, 4 punti negli ultimi sette, l’azienda tipo empolese, (300 mq di laboratorio artigiano e negozio di 175, 4 operai ed 1 impiegato, con ricavi di 431mila euro, costi totali di 381mila euro e reddito d’impresa di 50mila euro) pagherà all’erario e in contributi il 71% delle proprie tasse, alla Regione Toscana il 10% e al Comune di Empoli il 19%.

In dettaglio, sul già citato reddito d’impresa di 50mila euro, 29. 710 euro di tasse che equivalgono a 217 giorni di lavoro: 9. 842 di Irpef e 11. 250 di contributi (invalidità, vecchiaia e superstiti) allo Stato; 3. 722 di Imu/Tasi, 1. 771 di Tari e 181 di addizionale comunale Irpef al Comune di Empoli; 2. 418 di Irap e 526 di addizionale regionale Irpef alla Regione. Al netto dei pagamenti, rimarranno così a disposizione dell’impresa solo 20.290 euro: 123 in meno rispetto al 2017 e 690 in meno rispetto al 2011. «Dati impietosi e consolidati – commenta Marco Landi, presidente dell’Area Empolese Valdelsa di Cna Firenze Metropolitana – Dati che richiedono una brusca inversione ad U, sia al livello nazionale che locale. Abbiamo bisogno di misure radicali, di una revisione delle politiche fiscali. A livello locale, una misura veloce, certamente non risolutiva, visto che abbasserebbe il Total Tax Rate di soli 0, 3 punti percentualI (160 euro circa), ma segno di una maggiore attenzione alle nostre esigenze, sarebbe prodotta dal riconoscimento da parte del Comune della piena esclusione dal pagamento della Tari per le aree degli immobili in cui si producono rifiuti speciali che, per questa loro specificità, vengono smaltiti con modalità (a pagamento) di altro tipo» conclude Landi. Pagheranno 1,1 punti percentuali di tasse in meno le imprese che sceglieranno di optare per l’Iri quale metodo di tassazione dei redditi d’impresa. Tra le altre proposte di Cna, «la riduzione della tassazione sul reddito delle imprese personali e sul lavoro autonomo, utilizzando le risorse provenienti dalla “spending review” e dalla lotta all’evasione e l’introduzione della “flat tax” in modo progressivo e credibile». —



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