Sicurezza
Altre 6 postazioni per l’autovelox e lettura targhe
Il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni: «Li abbiamo installati nelle zone più a rischio, sono stati gli stessi residenti a chiederci di intervenire»
CASTELFIORENTINO. Sei nuovi speed check appena installati, in tre punti sensibili del territorio di Castelfiorentino, che si vanno ad aggiungere agli altri 8 già presenti fra Petrazzi e Cambiano. Gli abitanti di Castelfiorentino (e non solo) hanno notato la novità negli ultimi giorni: si tratta delle classiche postazioni dove è possibile “nascondere” un autovelox, magari ruotandolo da una postazione all’altra. In poche parole quegli “scatoloni” arancioni che si vedono a margine strada, che anche se vuoti (in partenza) hanno potere deterrente per quanto riguarda il superamento dei limiti di velocità.
Il Comune di Castelfiorentino ha investito circa 9.000 euro per le nuove sei postazioni: 2 in via Sanminiatese a Dogana, 2 sempre in via Sanminiatese ma in località Madonna della Tosse e altre 2 nel capoluogo, in via dei Profeti.
Il perché lo spiega il sindaco Alessio Falorni: «Continuiamo nella nostra politica per la sicurezza, che non vuol dire mettere continuamente le mani in tasca ai cittadini. Anche perché si tratta di punti sensibili, dove sono stati gli stessi residenti a chiederci di intervenire. E noi l’abbiamo fatto, perché ci crediamo. E nel farlo procediamo per priorità, andando a “coprire” i punti più pericolosi. Abbiamo già sperimentato questo modus operandi anche a Petrazzi e Cambiano e dopo lo scetticismo iniziale nessuno vuole più toglierle. Ricordo a qualche “furbo” che conta sul fatto che gli autovelox non ci sono che invece a rotazione ci vengono messi».
Nel caso di Madonna della Tosse, sono stati i residenti a firmare una petizione per chiedere provvedimenti contro l’alta velocità. Ma i sei speed check rientrano in un progetto più ampio: la stessa polizia municipale dell’Empolese Valdelsa (comando territoriale di Castelfiorentino) ha redatto uno studio dove sono state individuate le arterie stradali che per conformazione e traffico presentano le criticità e incidentalità maggiori. Nell’ambito di questo studio sono stati individuati i punti strategici dove risultava possibile l’installazione alternata di apparecchi per il rilevamento della velocità e controllo dei veicoli da posizionare all’interno degli appositi box (gli speed check), da posizionare a margine della carreggiata esternamente alla corsia di marcia. Gli speed check appena installati sono di ultima generazione e possono ospitare anche le strumentazioni di rilevamento targhe, per controllare le condizioni amministrative del veicolo (ultima revisione, scadenza dell’assicurazione), accedendo ai database ministeriali. Il controllo targhe può essere fatto contemporaneamente al rilevamento della velocità, perché dentro allo speed check ci sono due mensole (con annesse “finestre”) per l’alloggiamento simultaneo dei due strumenti. —
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