Gioco
Tubo rotto, cantiere infinito Rabbia di residenti e negozianti
Disagi per i lavori di Acque in via del Molino dove i tempi si stanno allungando Commercianti e abitanti passano alle vie legali
CERTALDO. Cittadini e commercianti sul piede di guerra in via del Molino per i lavori idrici.
Nel mirino l’amministrazione comunale e la società Acque spa: i lavori che l’azienda ha cominciato il 28 maggio e che interessano la sostituzione di un tratto di fognatura di 100 metri, non hanno a oggi una data certa per il termine. Il Comune, come spiegato dal vicesindaco Francesco Dei, aveva ricevuto indicazioni da Acque che il cantiere in questo fine settimana si sarebbe spostato lungo via Don Minzoni, consentendo così la riapertura al traffico delle auto. I lavori, però, non sono stati ultimati e adesso il calvario per i cittadini e residenti prosegue. Tanto che hanno deciso di affidarsi a un avvocato, Manuela Montagni di Montespertoli, che il 26 luglio tenterà una conciliazione per cercare quanto prima un percorso comune per sbloccare una situazione che sembra non avere una via d’uscita.
L’investimento di Acque è di 120mila euro e si è reso necessario per il cedimento in più punti della tubazione. Ma i lavori dovrebbero aver causato ulteriori problemi, visto che Acque sta portando avanti una richiesta danni, come dimostra un verbale della società.
Che ci sia una situazione da risolvere lo dimostrano gli allagamenti che si sono verificati in alcuni edifici della strada. E la conferma è arrivata dal consigliere comunale del Pd Moreno Santini durante la recente riunione della commissione viabilità, convocata da Giuseppe Romano, consigliere di Forza Italia. Questo tipo di intervento ha richiesto la chiusura totale al traffico di un tratto di via del Molino, creando danni e disagi a un bar, un’edicola e un parrucchiere. Attività commerciali che ora rischiano di ritrovarsi in ginocchio. La previsione era quella di poter realizzare i lavori in un mese, ma durante le rilevazioni sono emersi problemi ulteriori. Secondo quanto appreso, la tubatura da sostituire interferisce con la falda acquifera, allagando lo scavo e mettendo in pericolo il lavoro degli operai, visto che si creerebbero problemi alla tenuta delle pareti del cantiere sotterraneo.
Negli scorsi giorni si è tentato con alcune soluzioni che, però, non hanno dato i risultati sperati. Da qui ulteriori ritardi con una nuova sospensione dei lavori. La previsione era di chiudere definitivamente il cantiere entro la fine di luglio ma adesso occorrerà aspettare un nuovo cronoprogramma per capire quando le attività commerciali potranno tornare a respirare definitivamente.
Intanto l’ attesa ha innervosito i cittadini e gli esercenti che, nonostante la visita del sindaco, Giacomo Cucini, dei rappresentanti di Acque Spa e di consiglieri di opposizione, hanno deciso di intraprendere le vie legali per avere risposte in tempi celeri. —
GIACOMO BERTELLI.
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