Il Tirreno

Empoli

A CARRAIA 

Oggi apre il centro islamico protesta il centrodestra

Marco Sabia

Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia: «È una moschea e siamo in una zona che non ha destinazione religiosa ma artigianale, le leggi vanno rispettate»  

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EMPOLI

“Moschea” a Empoli? No, grazie. E’ quanto sostengono le forze d’opposizione, che ieri hanno ribadito il No all’inaugurazione del centro di culto in via Pirandello, da parte dell’associazione empolese per il dialogo e la convivenza, in un ex capannone artigianale. In sostanza non si fidano delle parole che chi frequenta il centro di culto ha stampato sopra le magliette e cioé Dialogo e Convivenza.

Andrea Poggianti (Fratelli d’Italia), Marco Cordone (Lega), Samuele Spini e Lucia Masini (Forza Italia) sono per il “No” alla moschea, in qualsiasi punto di Empoli. I motivi, principalmente, sono due. La destinazione artigianale di quel capannone e le modalità con cui sono stati raccolti i fondi. Senza dimenticare la dicitura “moschea”: «Gli stessi promotori – spiega Poggianti – nel loro volantino parlano di moschea. Inoltre basta scrivere “Moschea Empoli” su Google per trovare già le foto relative a quella sede. Credo che sia stato un preciso intento di beffare cittadini ed istituzioni. Non è la libertà di culto che non vogliamo, ma sarebbe importante che venissero rispettate le leggi italiane e le nostre tradizioni».

Ancora più duro Marco Cordone: «Ho fatto un sopralluogo e sono rimasto basito: ha tutte le caratteristiche per essere una moschea. Serve una legge regionale che preveda l’indizione di un referendum consultivo popolare per chiedere ai cittadini interessati cosa ne pensino della realizzazione di una moschea nel proprio Comune e l’imposizione ai Comuni di regole urbanistiche più stringenti, per realizzare nuovi edifici di culto per religioni differenti da quella cattolica». «Il progetto – ha aggiunto Spini – è rimasto sottotraccia: la libertà di culto è sacrosanta ma ci sono questioni da dirimere. Ad esempio: può essere previsto lì un luogo di culto? Chi lo ha finanziato? Va bene essere accoglienti ma serve rispetto per le regole. La nostra amministrazione è sempre pronta ad indossare magliette di tutti i colori, ma l’azzurro dei cittadini empolesi se lo dimentica spesso». Lucia Masini – capogruppo Fi all’Unione – ha poi lanciato una proposta, approvata dai colleghi dell’opposizione: organizzare un’assemblea pubblica sul tema, da tenere a settembre, al ritorno dalle ferie. Intanto, però, stamani all’inaugurazione (dalle 9.30 in poi) ci sarà anche il proposto di Empoli, don Guido Engels. Sulla sua presenza le posizioni del fronte contrario alla moschea differiscono: Poggianti ha raccontato di aver parlato proprio con don Engels, che gli ha spiegato la propria posizione e la propria intenzione di ribadire l’importanza delle leggi e delle tradizioni italiane. Cordone, invece, si è detto “perplesso” su questa scelta, mentre Spini ha detto di rispettarla, ma che avrebbe preferito l’assenza del proposto. In tutto questo stamattina non sono previsti sit-in o azioni di protesta, almeno da parte dei diretti interessati. Il prossimo passo per loro è proprio l’indizione di un dibattito pubblico, per discutere la questione “Moschea”. I fedeli, fino a pochi mesi fa, per pregare si dovevano “arrangiare” con un garage a Pontorme, creando anche inevitabili disagi. All’inaugurazione di stamani in via Pirandello sarà presente anche la sindaca Brenda Barnini. —

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