Il Tirreno

Empoli

Nei palazzi-fantasma delle coop si rischia il distacco dell’acqua

Giacomo Bertelli
Uno dei palazzi in via Leonardo da Vinci (foto d'archivio)
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Uno dei palazzi in via Leonardo da Vinci (foto d'archivio)

A Certaldo le poche famiglie rimaste nel maxi immobile costruito con soldi della Regione dovrebbero pagare una bolletta da 17mila euro in un condominio da 70 abitazioni

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CERTALDO. Un debito condominiale che supera i 17mila euro, da saldare entro il 26 luglio, altrimenti vi sarà il distacco dell’acqua da parte di Acque. E’ la doccia gelata che pende sugli inquilini di uno dei due immobili di via Leonardo da Vinci, costruiti con un contributo regionale pari a un milione e duecentomila euro ed inaugurato nel 2010. Servono subito questi soldi che sono la somma dei debiti accumulati dal 2015.L’inghippo sta nell’assenza di liquidità da parte del liquidatore, Pierluigi Giambene, che fin quando non avrà avuto il disco verde per vendere gli appartamenti in sua gestione per la cooperativa La Valle e Mare, costruttrici dei due immobili e a loro volta fallite, non potrà fare la sua parte. Il Comune di Certaldo, dal canto suo, sta cercando di velocizzare il percorso per la valorizzazione e vendita dell'immobile.

Il tempo stringe però e il 26 luglio è dietro l'angolo. Sono 40 gli appartamenti contenuti in questo immobile, 30 nell’altro plesso, un totale di 70 unità abitative che potrebbero essere riempite, perché il 50% di questi, come spiegato dall’amministrazione comunale è vuoto.Marinella, Marilys e Carmen, sono alcune inquiline che si sono rivolte all’amministratore certaldese di condominio Luca Brunori per cercare di risolvere un intreccio di problemi che sembra non trovare una soluzione: «Speriamo di mettere al tavolo il Comune di Certaldo, Acque e il curatore fallimentare Giambene, perché questa somma, oltre a non spettare totalmente agli inquilini e proprietari degli appartamenti, non è in nostro possesso. I proprietari pagano regolarmente le bollette e in questo momento si pagano le spese anche per gli appartamenti vuoti con prezzi molto alti».

Molti affittuari se ne sono andati, lasciando scoperte bollette e debiti, senza che nessuno controllasse i loro movimenti. Questo inoltre ha creato una ulteriore situazione di difficoltà e paura: «Uno dei fondi è stato oggetto di intrusioni, ci sono vetri e coperte, qualcuno ci ha dormito all’interno. Il nostro timore è che vi possano essere degli abusivi, perché nelle scorse settimane abbiamo sentito rumori all’interno delle abitazioni che erano vuote» spiegano gli inquilini. Con il curatore fallimentare Giambene in attesa infatti del disco verde da parte della Regione Toscana e dal Ministero dello Sviluppo Economico per la vendita, le abitazioni non sono state assegnate.Il curatore Giambene rassicura gli inquilini con le sue intenzioni: «Provvederò a pagare le spese, come quelle condominiali, secondo la disciplina dei privilegi». Ma non si sa quando avverrà. I proprietari delle abitazioni vorrebbero andarsene, disposti al trasloco in cambio un altro appartamento: «Abbiamo speso 180 mila euro per 75 metri quadri, adesso con tutti i problemi che sono connessi a questa zona il nostro investi

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