Il Tirreno

Empoli

salute 

Pronto soccorso in tilt, mancano sia i medici che gli infermieri

Marco Pagli

Le sofferenze di personale sono state registrate anche nei reparti di degenza medica e per quella chirurgica

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI

Mancano infermieri e medici nel reparto del 118, mentre alcune carenze riguardano i reparti di degenza medica e chirurgica nel turno pomeridiano. Con il piano estivo delle ferie il personale dell'ospedale San Giuseppe si trova sotto pressione. A denunciare la situazione è il sindacato Nursind, che già nei giorni scorsi insieme ai Cobas aveva minacciato di rivolgersi alla magistratura per chiedere la revoca del mandato al direttore generale dell'Asl Toscana Centro perché da tre mesi non convoca le rappresentanze sindacali per discutere tra le altre cose anche della carenza di personale medico e infermieristico.

«Quest'anno l'azienda si è mossa con alcuni provvedimenti preventivi per far fronte al periodo delle ferie – spiega Gianni Piccini, segretario Nursind dell'ex Asl 11 di Empoli e componente del coordinamento regionale del sindacato – ma nonostante questo si stanno già verificando situazioni di sofferenza da parte del personale in carico ai reparti del 118 e delle degenze medica e chirurgica. I ritardi sulle assunzioni, che ormai sono diventati strutturali, stanno causando disagi a non finire specie nei momenti di picco degli accessi e anche durante l'estate, con il piano ferie in pieno svolgimento, i problemi sono evidenti».

Secondo i sindacati la mancanza di personale si concentrerebbe principalmente sull'emergenza-urgenza. All'interno del 118, infatti, mancherebbero all'appello 2 infermieri e 3 medici per poter garantire la sufficiente copertura dei turni. Il risultato è un aumento del carico di lavoro sulle spalle dei lavoratori in turno. «In qualche modo riusciamo a sopperire con un progetto di produttività che è stato attuato dalla dirigenza - continua Piccini – in sostanza, dall'inizio di questo mese e fino alla metà di settembre infermieri e medici possono svolgere ore di straordinario retribuito per coprire le mancanze legate alle ferie. Ma una situazione problematica si riscontra anche nei reparti di degenza medica e chirurgica, dove nel turno pomeridiano uno degli infermieri in turno viene impiegato per sostenere il servizio di altri reparti rimasti scoperti. Il risultato è che per tutta l'estate mancherà il terzo infermiere nel pomeriggio: ovviamente questo presuppone un aumento del lavoro e di conseguenza un abbassamento degli standard qualitativi del servizio». Mentre per quanto riguarda le assenze non programmate (quelle cioè legate a malattie, infortuni e permessi vari) l'azienda sanitaria ha stretto un accordo con un'agenzia interinale che fornirà in tempi rapidi personale a termine per sostituire i professionisti. Mentre nei prossimi giorni partirà il piano di riduzione dei servizi per il periodo estivo che prevede una riduzione dell'attività delle sale operatorie e la chiusura di alcune unità operative. La carenza di personale rimane un problema non ancora risolto che nei mesi scorsi ha creato non pochi disagi tra sospensioni di servizi ambulatoriali e chiusure di reparti. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web